Diego Armando Maradona può tirare il secondo sospiro di sollievo – e probabilmente fare anche un altro gesto dell’ombrello – perché dopo la sentenza favorevole del TAR dell’aprile scorso e una prima sospensione del pignoramento da parte di Equitalia (per un totale di circa 40 milioni di euro che il Fisco italiano gli reclama), anche il Collegio della Dodicesima Sezione della Commissione Tributaria di Napoli gli dà ragione e conferma la sospensione delle richieste di pagamento dell’Agenzia delle Entrate.

Il Collegio ha ritenuto legittimo e fondato l’ultimo ricorso presentato dai suoi avvocati che hanno anche spiegato: “La Corte, dopo la sentenza del TAR che aveva condannato Equitalia ad esibire la cartella esattoriale, mai vista e mai notificata a Maradona, e dopo la precedente sospensione del pignoramento presso terzi in danno di Diego, con l’ordinanza notificata ieri ha ordinato la sospensione anche di ogni azione di riscossione e pretesa di pagamento del Fisco  fino alla decisione nel merito della questione, liberando nel frattempo Maradona da ogni incubo esattoriale“.

Gli avvocati di Maradona auspicano anche che l’Amministrazione finanziaria prenda atto della infondatezza originaria e sopravvenuta della pretesa azionata e annullino in autotutela gli avvisi di accertamento.

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