Diego Armando Maradona interviene sulla vicenda Messi: el Pibe de Oro non accetta che il suo erede designato venga travolto da tutte queste critiche, a suo modo di vedere assolutamente ingiuste. L’ex numero 10 del Napoli sta con Leo, non solo quando trionfa con il suo Barcellona, ma anche e soprattutto quando perde con la maglia dell’Argentina. Maradona non crede che il ritiro dalla nazionale di Messi sia definitivo, anzi: è convinto che il ragazzo possa giocare il prossimo mondiale in Russia nel 2018. Ovviamente, per vincerlo.

«Tutti lo hanno abbandonato, io non lo farò: voglio parlare con lui» dice Diego: per dargli nuove motivazioni, per proteggerlo, per spronarlo ad andare avanti con la maglia dell’albiceleste, nonostante il bottino con la maglia della nazionale sia desolatamente vuoto, dopo la bellezza di tre mondiali e tre finali di Copa America disputate. L’ultima addirittura sbagliando il rigore decisivo: lì il mondo gli crolla addosso e pronuncia quelle parole: «Evidentemente non fa per me, lascio la nazionale». Gli argentini non la prendono bene, lo vedono come un tradimento, si sentono abbandonati, immediatamente tornano i paragoni proprio con Maradona, che mai avrebbe lasciato la sua argentina. Ma soprattutto, chiudono definitivamente il dualismo impossibile che l’ha perseguitato sin dalla sua prima partita con la nazionale, quando si era capito che non era affatto un giocatore come tutti gli altri, urlandogli contro quel «Non sarai mai come Maradona» che fa più male della sconfitta. Non l’ha certo chiesto lui d’essere paragonato al più grande di tutti, per tutta la sua carriera. Non è certo colpa sua se in nazionale proprio non riesce a dare il massimo, probabilmente anche a causa dell’enorme pressione che sente sulle sue spalle.

Tra i due, il maestro e l’allievo, nonostante questo dualismo costruito da media e tifosi, non è mai mancata stima reciproca: hanno costruito negli anni un rapporto sincero, quasi affettuoso, sicuramente mai in competizione l’uno con l’altro. Ecco perché nel momento di maggior sconforto per Leo, il primo a correre in suo aiuto, spendendo belle parole, è proprio lui, la pietra di paragone, Diego Armando Maradona.

Tramite il suo profilo Facebook arrivano dunque parole di protezione e supporto, scrivendole (come di consueto) in tre lingue, per evitare ogni tipo di fraintendimento: Maradona sta dalla parte di Messi, Maradona crede ancora il lui. Perché sarebbe folle non farlo: «Lio deve continuare nella nazionale. Perché ha molto da dare, e lui verrà in Russia in condizioni di diventare campione del mondo. Mi piacerebbe parlare con lui. Lo hanno lasciato solo. E io non voglio lasciarlo solo».