Manuel Arteaga è un calciatore del Palermo. L’attaccante lo ha dichiarato in una intervista rilasciata a mediagol.it. Il venezuelano ha già giocato in Italia: tre anni fa era al Parma, esperienza conclusa dopo una sola stagione e senza presenze all’attivo.

“E’ per questo che l’italiano lo conosco già. Ma confesso che, da due settimane, da quando so del mio ritorno, lo sto ripassando”, racconta Arteaga.

Perché è finita al Parma? Si è detto che il club crociato (che lo acquistò in prestito dallo Zulio per 150mila euro con diritto di riscatto fissato a 700mila euro) non lo considerasse poi questo gran talento.

Una considerazione smentita in maniera perentoria dall’attaccante: “Si sono raccontate molte cose, la verità è un’altra. Il Parma voleva darmi in prestito ad una sua società satellite, il Gorica, in Slovenia. A quel punto sono stato io a fermare l’operazione. Se proprio dovevo andare via dall’Italia, a quel punto preferii ritornarmene in Venezuela, tanto sapevo che, prima o poi, un’altra occasione in Italia sarebbe ricapitata. Ed infatti è arrivato il Palermo”.

Quali sono le caratteristiche di Arteaga? Il calciatore si descrive come un attaccante che può essere utilizzato sia da centravanti che da seconda punta, abile sia di destro che di sinistro, e dotato di ottimo tiro dalla media distanza.

“Non sono abituato a lodarmi. Dicono che abbia tempo di inserimento. Basta guardare i video per avere una idea”, racconta Arteaga “Posso contare su un grande fisico, alcuni difensori mi hanno fatto i complimenti alla fine delle partite confessandomi che facevano fatica a starmi dietro. Sono tatticamente disciplinato, ma mi piace anche divertirmi. Ad esempio, diversi gol li ho realizzati in rovesciata”.

In passato Arteaga ha effettato provini per Fiorentina e Liverpool. “I viola non cercavano calciatori con le mie caratteristiche, ma quei cinque giorni mi servirono per crescere. Con i Reds andò meglio, peccato però che i miei procuratori non trovarono l’accordo con ilclub e l’affare sfumò”.

Arteaga è considerato il nuovo Batistuta: “Non so come sia nato questo paragone. Posso solo dire che in campo ce la metterò tutta. I calciatori che mi piacciono di più sono però altri. Ibrahimovic e Lewandowski su tutti”.