Finisce ufficialmente la seconda avventura di Roberto Mancini sulla panchina dell’Inter. La rescissione del contratto è stata firmata dal tecnico di Jesi poco dopo la mezzanotte.

FUORI MANCINI, DENTRO DE BOER

All’allenatore va una buonuscita da 2,5 milioni di euro. Manca solo l’ufficialità, che il club nerazzurro dovrebbe fornire nel giro di poche ore direttamente sul proprio sito ufficiale. Comunicato il nome del suo successore: sarà Frank de Boer il nuovo tecnico dei nerazzurri come da tempo riportavano le indiscrezioni. Reduce dalla separazione con l’Ajax, il 46enne olandese si trova già a Milano. Per lui pronto un triennale da 1,5-2 milioni a stagione.

FATALE L’UMILIAZIONE INGLESE

Mai risanata la frattura di quest’estate, principalmente con il presidente Thohir, e le rispettive strade si sono divise nel peggiore dei modi. Una situazione degenerata dopo il pesantissimo 6-1 subito dal Tottenham, per cui la proprietà cinese avrebbe ceduto alla pressione dell’indonesiano di cambio alla guida. Vari i motivi alle radici del definitivo strappo tra tecnico e società, innanzitutto il tanto agognato rinnovo. Contratto fino al 2019, ma con un paio di clausole ‘pesanti’: nessuna voce in capitolo sulle scelte di mercato e la presenza di penali già prestabilite in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi (qualificazione alla prossima Champions). Clausole che Mancini non ha ovviamente gradito.

L’ASSALTO DELLE ULTIME ORE

Contrasti che hanno spinto Thohir, su via libera di Suning, ad accelerare per De Boer. Ecco spiegato il blitz di Ausilio avvenuto sabato a Londra per incontrare l’olandese. Ieri la trattativa con il suo agente, necessario a definire la parte economica. Forte il disappunto di Mancini. Non voleva finisse così e nemmeno dimettersi. I contrasti erano tuttavia diventati insanabili. Come sopra riportato, resta ora solo che da attendere l’ufficialità con De Boer che si insedierà nel giro di poche ore.