Non bastavano i casi Osvaldo e Delio Rossi: il post-partita di Sampdoria-Roma si arricchisce di un nuovo episodio curioso, avvenuto, in realtà, prima del match. Roberto Mancini, cuore blucerchiato e biancoceleste, e attuale manager del City in caduta libera, che incontra Franco Baldini, dirigente della Roma con un passato nel calcio inglese e forse anche un futuro.

Mancini – che era a Genova per questioni private e non ha perso l’occasione per andare a vedere il suo vecchio amore – non ha voluto rivelare la natura del loro colloquio, dando il via libera a speculazioni di ogni genere. Quella di scouting: il City avrebbe messo gli occhi su Marquinhos, talentuoso centrale giallorosso classe ’94. Quella di calciomercato: si sarebbe parlato del trasferimento estivo di Daniele De Rossi(ipotesi più probabile). Quella di counseling: Baldini, compromesso dalla questione-Zeman, starebbe cercando di tornare in Premier League (nei mesi scorsi era stato cercato dal Tottenham). E, soprattutto, quella di fantamercato: Roberto Mancini come nuovo allenatore della Roma nella prossima stagione.

Un’ipotesi che, naturalmente, non regge il test della logica e non solo per le questioni ambientali facilmente immaginabili. Mancini rischia seriamente il posto al City, su questo non ci sono dubbi (eliminazione prematura dalla Champions League, titolo già quasi consegnato ai cugini dello United), ma a rendere al momento inverosimile un suo ritorno in Italia è il contratto da 6 milioni netti appena rinnovato con gli inglesi fino al 2017. Anche qualora gli sceicchi decidessero di disfarsi del tecnico che gli ha regalato lo storico titolo del 2012, resterebbero sempre in ballo quei 25 milioni di euro di ingaggio residuo. Nessun club italiano potrebbe permettersi di rilevare un contratto simile, e va da sé che non c’è alcun motivo razionale per cui un professionista debba rinunciare a quello stipendio. E’ probabile che, in caso di divorzio, Mancini si prenda un anno di pausa, in attesa che si liberi una panchina di prestigio: magari nell’est Europa. A meno che la sua amica di Medjugorje non compia l’ennesimo prodigio.