Roberto Mancini al Milan: non è la prima volta che viene avanzata questa suggestiva ipotesi, ma probabilmente è un inedito il fatto che sia stato lo stesso tecnico del Galatasaray a strizzare l’occhio in diretta televisiva al club rossonero. Intervistato da Fox Sports, l’ex condottiero nerazzurro si è infatti detto possibilista riguardo un suo futuro approdo sulla sponda opposta del Naviglio, quella con cui si era graffiato aspramente anche ai tempi di Sampdoria e Lazio: “Io al Milan? Perché no, nella vita non si sa mai. Io faccio l’allenatore, tutto può accadere, non dipende solo da me“. Boutade all’Antonio Conte, che un anno esatto fa aprì clamorosamente all’Inter? O c’è qualcosa di concreto sotto?

La risposta giusta è la numero uno. Per motivi diversi da quelli di Conte – che parlò di Inter solo per pungolare la sua dirigenza – Mancini ha aperto all’ipotesi Milan solo perché nella vita, appunto, non si sa mai, e un tecnico professionista non può precludersi certe panchine solo per questioni di principio. D’altra parte, lo stesso Gennaro Gattuso, qualche settimana fa, aveva candidamente ammesso che, da allenatore, non potrebbe mai permettersi di rifiutare quell’Inter dove invece non sarebbe mai andato da calciatore. Ma la realtà è che non ci sono possibilità concrete che Mancini finisca davvero a Milanello. Non con due anni di contratto col Galatasaray a 4,5 milioni di euro netti a stagione più ricchi bonus (e dunque facciamo 6 milioni netti); non con un Milan che, nel caso, avrebbe già a libro-paga un allenatore (Seedorf) a 3 milioni di euro netti all’anno per due anni; e non certo per allenare una squadra che, al momento, gode di prospettive peggiori di quella che allena lui.

Il futuro contiene tutte le potenziali combinazioni possibili, sia chiaro, compresa quella di Roberto Mancini al Milan. Ma, rebus sic stantibus, si tratta di un futuro molto, molto remoto.