Dopo la paura, lo sfogo su Facebook. Tonina Pantani, la mamma di Marco, è stata costretta a difendersi a calci e borsettate dai giornalisti che erano alla ricerca di sue dichiarazioni, dopo gli sviluppi del caso sulla morte del figlio. L’episodio è avvenuto a Cesenatico“Ho rischiato l’infarto. Sono entrata in chiesa per nascondermi, ma sono venuti pure lì e mi sono sentita braccata. Non ci ho visto più e ho cominciato a prenderli a calci e borsate. Non accetto che mi si corra dietro al cimitero”.

Su Facebook, la coraggiosissima mamma di Marco Pantani si è poi dilungata nei dettagli dell’episodio accadutale poco prima: “Io capisco tutto, ma non toglietemi la mia libertà che divento cattiva. Giornalisti e tv non ti lasciano vivere, li vedi dappertutto: davanti a casa, al museo. Ma non accetto che mi corrano dietro pure al cimitero. Vergognatevi!”.

E ancora: “Ieri ho rischiato l’infarto. Il guardiano mi ha detto che erano lì da tempo e che aspettavano. Allora ho fatto un saluto veloce a Marco per la paura che arrivassero e poi sono entrata in chiesa per nascondermi. Ma sono venuti pure lì, mi son sentito braccata da persone che mi riprendevano, non ci ho visto più, la mia prima reazione è stata di prenderli a calci e borsa. Con la riapertura del caso sulla morte di mio figlio, pensavo di dover fare una lunga salita, ma non scalare una montagna. Ne ho sentite di tutti i colori, accetto le critiche, ma non le offese alle persone che non ci sono. Più rispetto”.