Lo sconsolante scenario attuale del calcio italico in merito alle leghe cadette di Serie B e Lega Pro, ma nello specifico – onde evitare superficiali generalizzazioni – riguardante una realtà parziale di tali leghe coinvolta nello scandalo del calcioscommesse, emerso grazie alle inchieste “Dirty Soccer” e “I treni del gol” tutt’ora in corso, quest’ultima relativa alle partite combinate dietro volontà del presidente del Catania Pulvirenti e del suo entourage dirigenziale in seno alla società etnea, ha indotto il presidente del Coni Giovanni Malagò a fare serie riflessioni su un’ipotesi di commissariamento di tali leghe.

In un incontro avvenuto in mattinata al Foro Italico per presentare il social network sportivo MYTO Malagò ha esordito così in una conferenza stampa a margine dell’evento: “La mancata regolarità dei campionati è uno dei casi in cui l’ipotesi di commissariamento di una federazione è fattibile. Per evitare una situazione così drastica la federazione può commissariare una singola Lega? Assolutamente sì“, giungendo quindi a sostenere – come riportato dal quotidiano La Repubblica – la possibilità di commissariamento anche della FIGC:

“Una federazione, non il calcio in assoluto può essere commissariata solo in determinati casi: se amministrativamente e finanziariamente ci sono dei problemi, e non mi sembra che questo sia il caso; se la giustizia sportiva non si muove, uno può dire si muove male ma è un concetto arbitrario soggettivo e non oggettivo; se ci sono elezioni non regolari o se c’e’ impasse tecnica e non mi sembra che l’elezione abbia avuto un esito diverso, oppure se c’è la mancata regolarità dei campionati e con questo intendo l’iscrizione. Chi si iscrive in un campionato deve giocare quel campionato, non è possibile che una squadra si iscriva in un campionato di Lega Pro e poi, dopo un mese, si scopre per conto della giustizia sportiva che in quel campionato non può o non ci deve stare”