Da sempre l’area dei Balcani è fucina di grandi talenti. Da Suker a Prosinecki, passando per Boban, Mihajlovic o Savicevic, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Anche in questa finestra di mercato i club italiani hanno pescato tra Croazia e Serbia. Leonardo.it  ha contattato in esclusiva Paolo Greatti,  osservatore, esperto di calcio dell’est e  docente per i corsi dedicati ai talent scout della Football Workshop (www.footballworkshop.it), per presentare gli arrivi di Maksimovic al Torino, Jedavaj alla Roma e Vrsaljko al Genoa:  “Partiamo da Maksimovic, un giocatore poco conosciuto che saprà stupire. Il Torino ha fatto un grande colpo (ha impressionato Ventura nei primi giorni di allenamento ndr), è un difensore centrale di piede destro, forte fisicamente, con un’importante struttura fisica. E’ altro 188 centimentri, ma ha una buona velocità nel  breve. In patria c’è chi lo paragona a Vidic,  non credo sia giusto accostarlo a qualcuno, posso solo dire che per essere un classe 1991 è un difensore completo, con una predisposizione alla marcatura, bravo anche palla a terra, con una buona padronanza di palleggio. Nell’idea di gioco di Ventura i difensori fanno ripartire l’azione, Maksimovic è l’uomo giusto“.

E’ stato pagato molto, circa 5 milioni di euro, Jedvaj, strappato dalla Roma al Tottenham: “E‘ un difensore molto giovane, classe 1995, che avrà bisogno di un periodo di adattamento, ma con grande qualità. Può fare il centrale o il terzino destro, certo, gli manca un pò di esperienza, ma ha i tempi di gioco giusti per giocare così giovane in serie A“.  E’ in rampa di lancio anche Vrsaljko (foto: genoacfc.it), seguito dall’Inter, acquistato dal Genoa:E’ un terzino destro di spinta, che deve confermarsi in una campionato importante come quello di serie A. C’è chi lo paragona a Maicon, è un buon giocatore, ma non bisogna esagerare. Il brasiliano è un campione, Vrsaljko deve maturare ancora molto