Qualsiasi illustre competizione richiede un simbolo volto a omaggiare il proprio campione. Il Giro d’Italia ne è conferma, straordinario biglietto da visita dello sport italiano effigiato dalle maglie. Andiamo a scoprire quali verranno messe in palio nella 99esima edizione.

I quattro riconoscimenti

Assai celebre la maglia rosa (sponsorizzata Enel), richiamante lo stesso colore del quotidiano organizzatore “La Gazzetta dello Sport” e spettante al corridore che realizza il miglior tempo cumulativo. Lo scalatore che si dimostra il più virtuoso porta invece la blu (Banca Mediolanum), scelta per sostituire la storica casacca verde. Chi conquista maggior numero di punti nei traguardi intermedi e sugli arrivi guadagna invece la maglia rossa (Algida), introdotta nel 2010 al posto della ciclamino. Tinta infine bianca (Eurospin) quella assegnata al numero 1 fra i giovani, rivolta in particolare a coloro che non hanno ancora compiuto il venticinquesimo anno di età il 1º gennaio dell’anno in corso.

Design, le ultime peculiarità

Le maglie sono disegnate e prodotte da Santini in collaborazione con Sitip, addetta a fornire il tessuto tecnico. Per quanto riguarda le caratteristiche cromatiche del 2016 prevista sul colletto la scritta Giro d’Italia e Fight for Pink, mentre sulla manica destra è visibile #Giro, l’hashtag ufficiale della corsa. La rosa avrà poi come caratteristica principale il trofeo senza fine stilizzato su un fianco, sostituito nelle altre da un tulipano, inserito come omaggio all’Olanda, paese dove partirà la competizione il prossimo venerdì 6 maggio.

Vecchie care memorabilia

In passato venivano conferite pure la nera, dedicata all’ultimo in graduatoria, e la azzurra per l’Intergiro (maglia azzurra), traguardo volante posto solitamente a metà tappa così da alimentare l’interesse sin dalle prime battute. Nel caso un ciclista finisca in cima a diverse graduatorie gli verrebbe consegnata la più prestigiosa e al secondo della classifica minore verrebbe invece lasciata la subordinata.