Allenatore nuovo, vita (si spera) nuova. I tifosi del “Diavolo” attendono impazienti l’inizio del campionato sotto l’egida Montella e la maglia Milan 2016/2017 segna il cambiamento.

RICOMPARE LO STEMMA

Già indossata nell’ultima di Serie A al cospetto della Roma, la divisa viene considerata una delle più innovative mai realizzate da adidas. Rivoluzionaria la scelta di escludere le righe rossonere sul retro, ma il rinnovamento non guarda in faccia a nessuno, nemmeno alle usanze maggiormente radicate della casacca rossonera. Sull’ultima versione casalinga, il lavoro dell’azienda tedesca, realizzato in collaborazione con il designer Fabio Novembre, ha portato a strisce verticali, di cui 7 nere e 6 rosse, con un tono più vivo rispetto allo scorso anno. In fondo alla maglia si dissolvono nel nero tramite una speciale grafica dripping che crea un “effetto colato”. Dopo due stagioni in cui è comparso lo scudo di Milano con la croce rossa su campo bianco, torna il tradizionale stemma sul petto.

MODIFICA LAMPANTE

A “V” il colletto, abbellito dalla bandiera italiana sia all’interno che sul retro. Le maniche sono nere con un filo rosso sul bordo, senza le tipiche three stripes di adidas – ora in grigio – che sono state spostate lungo i fianchi. Interamente in nero il retro, un vezzo estetico che presta a far dividere i puristi e gli entusiasti. Competere con i top team europei nel lungo termine, obiettivo tanto sbandierato dalla dirigenza, significa anche non temere le possibili critiche derivanti dal restyling. Alla base della decisione, considerando che le scure strisce rossonere non obbligano uno sfondo uniforme, questioni di marketing, area in continuo sviluppo nel calcio 2.0. Neri i pantaloncini, dalle tre strisce grigie sui lati, e i calzettoni, col risvolto ornato da una riga rossa. Testimonial per la campagna di lancio Giacomo Bonaventura, Luca Antonelli e Davide Calabria, volti del “Made in Italy”.