Christian Maggio è stato il gradito ospite del programma televisivo ‘In casa Napoli’, andato in onda questa sera sul canale PIUENNE.

L’esterno della squadra partenopea ha rilasciato dichiarazioni sugli argomenti più disparati, rispondendo alle domande degli ospiti presenti in studio.

“Il terzino destro l’ho fatto già nella difesa a quattro con la Samp di Novellino. Con Mazzarri mi sono trovato molto bene. Con Benitez invece ho avuto inizialmente delle difficoltà perché mi ha dato nuove impostazioni, poi però mi sono adattato. Io ho qualità offensive, ma con Benitez il primo compito è quello di difendere.

Il mio infortunio è nato a Napoli, dove già avevo sentito qualche fastidio. Quando stavamo tornando da Oporto mi sono sentito male e mi hanno operato d’urgenza. Non ho capito se sia stato uno stop di petto o altro a provocare tutto, di certo è stata una bella botta e ancora devo metabolizzarla bene.

Riguardo alla mia partita più bella, credo sia stata quella con il City in Champions e la prima Coppa Italia”.

L’azzurro ha parlato anche delle convocazioni in Nazionale.

“Sono contento che Prandelli dopo l’infortunio mi abbia chiamato, staremo a vedere. Su Insigne non devo consigliare io Prandelli, ma è ovvio che sarei contento se venisse convocato per il Brasile.

Nel Mondiale temo la Spagna. Ci sono buone squadre meno blasonate che hanno possibilità di andare avanti come la Colombia e il Belgio. In Confederation ho affrontato il Brasile ma non mi ha fatto una grande impressione, tuttavia le squadre sono sempre quelle: Argentina, Brasile e Spagna.

Sul codice etico mi sento di dire che Prandelli ci esorta sempre a comportarci bene. Ci sono casi e casi, le decisioni le prende lui e bisogna prenderne atto”.

Una piccola parentesi sul suo futuro.

“Ho ancora un anno di contratto con il Napoli, ma non ne abbiamo ancora parlato. Vedremo. Sicuramente nel finale della mia carriera vorrei tornare più vicino casa mia, ma spero comunque di restare qui il più possibile”.

(foto by Infophoto)