Si attendono i risultati dell’autopsia per capire le reali cause del decesso di Gianmarco Agostinelli, calciatore e figlio del più noto Andrea. L’uomo, 33 anni, è stato rinvenuto cadavere nella giornata di ieri in una camera d’albergo  a  Montecatini. A scoprirne il corpo ormai privo di vita, il personale del Grand Hotel Du Park et Regina, entrato nella stanza di Agostinelli per le pulizie. Inutile ogni intervento del 118.

Il referto medico parla di arresto cardiocircolatorio, ma la dinamica che ha portato al decesso è ancora da verificare. Secondo quanto riportato da Il Tirreno, sembra che la polizia scientifica abbia trovato della droga nella stanza, quasi certamente cocaina. Una perizia ne accerterà l’esatta natura. L’autopsia servirà invece a capire se il trentatreenne sia stato ucciso o meno da un’ overdose o se la morte sia comunque collegabile all’assunzione dello stupefacente.

Il padre, Andrea Agostinelli, è stato a lungo centrocampista della Lazio. Divenuto susseguentemente allenatore, ha guidato 13 squadre tra le quali Pistoiese, Piacenza e Napoli. La sua ultima esperienza è recente: anno 2013 con il Varese. Gianmarco, invece, ha iniziato dapprima nella Primavera della Pistoiese, passando in prima squadra nella stagione 2002-2003 sotto la guida di Walter Mazzarri. Dopo Pistoia ha avuto varie esperienze nel calcio minore, da ultima quella con la Tuscania.

Questo lutto si aggiunge a quello del cantautore Aldo Donati, tifosissimo della Lazio. e compositore  del famoso inno del club capitolino “So già dù ore”. Per i biancocelesti il periodo è davvero amaro .

(immagine di copertina by Photopin; fotogallery by Infophoto)