In casa Genoa l’inizio della settimana è stato di quelli da antologia con festeggiamenti, entusiasmo ed euforia generale dopo la roboante vittoria a Bergamo contro l’Atalanta per 4-1 nell’ultima giornata di campionato che ha portato i grifoni alla conquista del sesto posto in classifica (il Genoa era addirittura quinto prima del match tra Fiorentina e Parma) con 56 punti scavalcando i rivali concittadini della Sampdoria, fermi a 54 a causa della sconfitta interna con la Lazio), e divenuti ora tra i protagonisti più quotati per un posto in Europa, pronti per la sfida decisiva di domenica contro l’Inter. Un’Europa League alla quale i rossoblu credono davvero con il presidente Preziosi che ha già stabilito un premio per il raggiungimento della qualificazione e un altro se il Genoa dovesse precedere la Samp in classifica alla fine del campionato. Un’Europa League che però rischia beffardamente di saltare a causa di una licenza che da parte dell’Uefa è stata di nuovo negata in sede di commissione di secondo grado della Figc.

Ora le speranze di Preziosi nei riguardi della licenza sono riposte nell’ultimo ricorso possibile: quello all’Alta Corte del Coni. D’altronde il ricorso presentato in appello dal legale della società rossoblu Grassani non si differenziava dalla situazione presentata dieci giorni prima alla commissione Uefa che ora indagherà sui bilanci, i quali risulteranno regolari in quanto nel corso della settimana saranno appianati in virtù dei 25 milioni immessi da Preziosi come ricapitalizzazione del club, utili per sanare anche le pendenze residue riguardanti i trasferimenti di alcuni giocatori come Fetfatzidis, Vrsaljko, Zaine e mensilità non corrisposte (Zé Eduardo). Rimarrebbe quindi il cavillo del ritardo nella presentazione della documentazione all’Uefa.