È attesa nel tardo pomeriggio la sentenza del processo d’Appello di calciopoli in cui è imputato l’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi.

A Napoli questa mattina gli avvocati dell’ex dirigente bianconero hanno cercato in tutti i modi di dimostrare l’insussistenza dell’accusa di associazione a delinquere. Verso le 13.00 i giudici si sono riuniti in camera di consiglio. Alla loro uscita pronunceranno la sentenza attesa per il tardo pomeriggio. Dalla sentenza di primo grado ad oggi il materiale a disposizione della magistratura è lievitato in misura esponenziale. A quanto pare, da un’analisi approssimativa, tutto il quadro più che pessimistico che si era venuto a creare tra la primavera e l’estate del 2006 risulterebbe piuttosto eccessivo.  Per esempio la Procura di Reggio Calabria ha certificato che Paparesta non fu mai chiuso nello spogliatoio del Granillo, quella di Napoli ha stabilito che il sorteggio arbitrale non era truccato. In aggiunta a ciò vi sono altre novità interessanti.  Spetta ora ai magistrati analizzare e interpretare tutta questa rilevante documentazione. Certo è che la sentenza di oggi chiuderà di fatto la questione. La possibilità di ricorrere al terzo grado giudizio (Corte di Cassazione) è limitata alle sole violazioni di legge.

Oggi, quindi, si avrà un’altra importante risposta a questa scabrosa vicenda che insieme al calcioscommesse (leggi qui i recenti sviluppi) ha funestato la nostra serie A e il calcio italiano negli ultimi anni