Luciano Moggi diffamò l’ex tenente colonnello dei Carabinieri Attilio Auricchio, uno degli inquirenti di Calciopoli, nel corso di una puntata di Porta a Porta. E’ questa la sentenza emessa dal giudice monocratico di Roma Angelo Giannetti.

L’ex direttore generale della Juventus è stato condannato ad una multa di mille euro ed al pagamento di un risarcimento provvisionale di ventimila euro nei confronti di Auricchio, attuale attuale capo di gabinetto del sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Secondo la sentenza, il 14 maggio 2009 Moggi ha diffamato Auricchio offendendo la “Reputazione e l’onore di Auricchio, indicandolo come ‘un ufficiale dei carabinieri che ha mentito sapendo di mentire’ facendo riferimento alle indagini su calciopoli”.

Auricchio era difeso dall’avvocato Diego Perugini, mentre Moggi era assistito da Matteo Melandri. “Francamente non capisco quale danno abbia subito Attilio Auricchio”, ha dichiarato il legale “chiederemo per questo la sospensione della provvisionale”.

Tra civile e penale, si tratta della seconda condanna che Moggi subisce in pochi mesi. Nell’ottobre scorso la corte d’appello di Roma ha confermato la condanna a 4 mesi di reclusione per minacce nei confronti di Franco Baldini, ex dirigente della Roma.

Nel corso di una udienza del processo Gea, Moggi lo avrebbe salutato con un “buongiorno pezzo di m…, stai attento che finisce male”.

Moggi è stato condannato per ‘minacce a pubblico ufficiale’, ruolo in quel momento ricoperto da Baldini in quanto testtimone.