Il padre dell’ex calciatore del Parma Luca Berardocco ha minacciato il suicidio mettendosi un cappio al collo nella sua casa di Montesilvano, in provincia di Pescara.

Roberto Berardocco, questo il nome dell’uomo, pare abbia compiuto il gesto per accendere i riflettori sulla situazione del figlio. Luca è rimasto svincolato dopo il fallimento del club crociato per poi essere acquistato dalla Carrarese, club di Lega Pro.

Prima di minacciare il suicidio, il 52enne ha avvertito parenti ed amici via sms, allertando anche i Carabinieri ai quali ha chiesto di parlare col magistrato pescarese Gennaro varone.

Tre ore di trattative con i militari dell’Arma (guidati dal Comandante della Compagnia di Montesilvano, Vincenzo Falcehanno) alla fine convinto Roberto Berardocco a desistere dall’insano gesto.

La svolta è arrivata quando all’interno dell’abitazione è entrato il Comandate provinciale dei Carabinieri, il colonnello Paolo Piccinelli.

Piccinelli ha trovato Roberto Beradocco con il cappio al collo ed un coltello in mano. Dopo una lunga chiacchierata, durata un’ora, la situazione è tornata alla calma.

Roberto berardocco è stato ricoverato presso il reparto di psichiatria dell’ospedale di pescara per accertamenti.

Luca Berardocco, centrocampista, è nato a Pescara il 21 gennaio 1991. E’ cresciuto nel Pescara, club nel quale ha esordito. Spedito in prestito a Pisa, Viareggio e Feralpi Salò, viene acquistato nel 2013 dal Parma.

Gli emiliani non lo impiegano neanche una volta. Berardocco torna in prestito e gioca nel Nova Gorica, nel Crotone e nel Como.