C’è una brutta gatta da pelare per Claudio Lotito, presidente della Lazio e comproprietario insieme a Marco Mezzaroma della Salernitana, una questione legata a una telefonata risalente al 28 gennaio 2015 intercorsa tra l’imprenditore romano e Pino Iodice, dg dell’Ischia Isolaverde (società iscritta alla Lega Pro) nella quale, stando al report di Repubblica, si disegnerebbe la figura di Lotito alla stregua di un “deus ex machina” del calcio italiano, uno di quegli uomini di potere che propone e dispone a dispetto di ruoli e cariche che di fatto non gli appartengono.

Seguiamo l’articolo in oggetto a firma di Francesco Saverio Intorcia dal quale si apprende tutto l’antefatto. Lotito, patron della Salernitana, si adopera per restituire a Mario Macalli, presidente di lungo corso della Lega Pro e numero 2 della Figc sfiduciato da diversi club compreso l’Ischia di Iodice, la maggioranza nell’assemblea di lega del 16 febbraio. Chiama Iodice che vuole silurare Macalli per farlo ragionare: “Ho un programma, in sei mesi incrementerò i ricavi, porterò uno sponsor al campionato e i soldi dello streaming. Ho parlato con quello che ha portato 1,2 miliardi alla Lega di A e 14 milioni in più di Rcs alla Figc (il riferimento è all’advisor di Infront, ndr)”.

La telefonata prosegue: “Ti faccio un discorso: secondo te in Lega di A decide Maurizio Beretta? Sai cosa decide? Zero. E allora: il presidente (Macalli, ndr) fra un anno e mezzo va a casa da solo, l’accompagno io, e rappresenta zero. Viene fatta una commissione strategica, tre presidenti, uno del Nord, uno del Centro, uno del Sud, e ogni 20 giorni vedono l’attuazione del programma. Il direttivo viene tolto, Pitrolo (vicepresidente di Lega, ndr), quello, tutti. Chi viene eletto va lì a lavorare. E vi tranquillizzo, io non sono candidato a niente, non m’interessa, voglio salvare la Lega Pro. Se la Lega Pro nel giro di dieci giorni non trova un gruppo di maggioranza che io in questo momento ho su questo progetto che ti ho detto, ti spiego che succede. Il 16 abbiamo l’assemblea, a me non cambia, ho preso 100mila euro, ma 4 milioni l’anno ci metto nella Salernitana. Se non si risolve ‘sto problema, il 16 non arrivano i soldi, perché non ci sono“.

Poi il Lotito-pensiero si diffonde anche sulla Serie B: “Ho detto ad Abodi (presidente della Lega di B, ndr): Andrea, dobbiamo cambiare… Se me porti su il Carpi… Una può salì… Se mi porti squadre che non valgono un c… Noi fra due o tre anni non c’abbiamo più una lira. Perché io quando vado a vendere i diritti televisivi – che abbiamo portato a 1,2 miliardi grazie alla mia bravura, sono riuscito a mettere d’accordo Sky e Mediaset, in dieci anni mai nessuno -fra tre anni se c’abbiamo Latina, Frosinone, chi c… li compra i diritti? Non sanno manco che esiste, Frosinone. Il Carpi… E questi non se lo pongono il problema!“, ma Iodice ha registrato tutto e ha consegnato il materiale alla redazione di Repubblica: “Ecco qui, sentite, ho registrato tutto. Lotito fa pressioni: l’Ischia deve sostenere il suo programma o non avremo contributi. Io rappresento una piccola società, lui è un uomo potente: ho registrato per cautelarmi“.

(Foto by InfoPhoto)