Non solo Pirelli e Giochi Preziosi. Anche il Milan rischia di diventare cinese. Oltre al broker thailandese Bee Taechaubol, a rilevare le quote del club rossonero potrebbe arrivare Zong Quinghou, fondatore, presidente e direttore generale della Hangzhou Wahaha Group, la più grande azienda di bevande in Cina.

Grazie al suo patrimonio di 11,6 miliardi di dollari Mr Zong è noto come il re della Coca Cola cinese che altro non è che la Future Cola e nella classifica degli uomini più ricchi al mondo si piazza all’86esimo posto. L’intenzione sarebbe quella di entrare nella società, inizialmente con una quota minoritaria per poi, nel giro di tre anni arrivare ad ottenere il 75% della azioni. Tra qualche giorno è previsto il controllo incrociato dei conti e successivamente l’offerta da presentare a Silvio Berlusconi.

In ogni caso c’è da dire che Bee ha già firmato un contratto con Fininvest, un memorandum of understunding che, pur senza essere vincolante, lo fa rimanere in testa. I dubbi all’interno della società però rimangono: in molti non credono nelle capacità del broker di trovare sul mercato asiatico risorse economiche necessarie. Da questo punto di vista Zong con il suo patrimonio potrebbe garantire una certa solidità finanziaria. L’obiettivo di Berlusconi resta quello di trovare un socio entro l’estate per evitare un aumento di capitale di 300 milioni. Chi avrà la meglio?