Uno sport di fatica, di sudore il ciclismo. Poco spazio a presuntuosi divi, ma piuttosto a gente temeraria, capace di “guadagnarsi il pane” con determinazione e coraggio. Valori riflessi impeccabilmente dal logo Vuelta.

SIMBOLO DI DINAMICITÀ

Impiegato come effige il disegno di un ciclista, protagonista massimo della gara. Il grigio, che va bene ovunque, viene accompagnato da frizzanti tinte gialle e rosse, puntando su un convincente rapporto fra classico e moderno. Scrutando il movimento delle linee viene facilmente percepita quella sensazione di velocità virtù fondamentale in questo sport che cerca di far risplendere la propria immagine, dopo alcuni pesanti scandali.

UNIPUBLIC

Società organizzatrice della grande corsa a tappe iberica è Unipublic, agenzia organizzatrice di eventi che appartiene all’ASO. Amaury Sport Organisation che vede nel ciclismo una delle discipline su cui investe parecchie risorse. Gestite infatti dal gruppo francese prestigiosi appuntamenti quali la Parigi-Roubaix, la Parigi-Nizza, il Critérium du Dauphiné, l’Arctic Race of Norway, il Tour of Qatar, Tour of Oman, ma soprattutto il Tour de France. Quel Tour dove nell’ultima edizione ha trionfato Chris Froome,  deciso a rendere ulteriormente memorabile questa annata col successo in Spagna.

I FAVORITI

Il ciclista britannico confida di avere le carte giuste per regalarsi il primo trionfo nella competizione. Chi cerca invece il poker,  dopo le imposizioni conquistate nel 2008, 2012 e 2014, è Alberto Contador. Il 33enne di Pinto ha il fattore campo a suo favore, oltre a forti motivazioni. La sua stagione sportiva ha lasciato finora a desiderare, ma, aggiudicatosi la Vuelta Burgos, dovrebbe aver riacquistato sicurezza nei propri mezzi. Sorprese sulla futura maglia rossa, successore dell’italiano Fabio Aru, non vanno comunque escluse,  tenuto inoltre presente che tra i possibili outsider figurano campioni del calibro di Nairo Quintana, Esteban Chaves, Steven Kruijswijk e Mikel Landa. Formolo e Brambilla gli italiani con le maggiori chance.