Rispetto ad altri sport, il ciclismo deve ancora sfruttare appieno il proprio potenziale marketing. Il logo del Tour de France dimostra che qualche passo in avanti la competizione francese l’ha compiuto, in onore alla sua suggestiva storia.

RIMANE SEMPRE UNA BELLA FESTA

Suo ideatore nel 2002 Joel Guenoun, il design è rimasto sostanzialmente lo stesso. Il testo giocoso ricorda lo stile gallico, mentre il colore giallo riflette la famosa maglia assegnata al leader della classifica generale. La parola “Tour” contiene inoltre un piccolo schizzo che richiama la bici. Il logo è stato introdotto per il 100° anniversario della corsa e, pur subita qualche leggera modifica, conserva la sua essenza. La grafica risulta più fresca e sbarazzina rispetto agli anni passati. Pur utilizzato uno stile maggiormente colorato dal 2000, la versione che abbiamo ora trasmette molta più energia, proprio ciò che serve ai corridori in preparazione delle impegnative tappe. Dopo i terribili fatti di Parigi, purtroppo il Tour sente di dover prestare ancora maggiore attenzione alla sicurezza, pur rimanendo con uno spirito positivo, lo stesso che fa accorrere in strada migliaia di tifosi.

IL CALENDARIO

Scalatori e velocisti, chiunque avrà l’opportunità di dire la propria, anche solo per una giornata. Propensione ad offrire sfide quanto più incerte e ricche di adrenalina dimostrata dallo stesso calendario. Alle nove tappe di pianura ve se sono altrettante di montagna. Due cronometro individuali e una sola frazione di collina completano l’edizione col gran basso finale fissato per domenica 24 luglio nel tipico circuito dei Campi Elisi. 3.535 i km totali. Quattro gli arrivi in salita, incluso il Mont Ventoux, che torna dopo tre anni di assenza. Campione in carica, Chris Froome approccia l’edizione 2016 supportato da una squadra competitiva. Principale sfidante il colombiano della Movistar Nairo Quintana, desideroso a prendersi le sue rivincite sul 31enne britannico.