Conte dovrà spremersi le meningi per trovare una soluzione al rebus difesa in vista della sfida di campionato di domenica pomeriggio allo stadio ‘Picchi’ contro il Livorno. Alla Juventus mancheranno sicuramente Bonucci e Ogbonna che sono squalificati. Lichsteiner, che ieri si è intrattenuto con i tifosi juventini su Twitter, giunge dall’infortunio al retto femorale che lo tiene lontano dai campi da circa un mese e mezzo. Anche lo svizzero, quindi, non può essere al meglio della condizione e il tecnico bianconero non è sicuro di poterlo convocare. Barzagli, dopo aver subito l’elongazione del muscolo pettineo, potrebbe essere disponibile, ma la prudenza consiglia di non rischiarlo anche in vista delle delicate sfide di Champions League che attendono i bianconeri. Anche Chiellini vive una situazione simile. Il numero 3 della Vecchia Signora è fermo ai box da circa due settimane a causa di problemi muscolari. Il toscano sta meglio e, scongiurate eventuali ricadute, pare arruolabile per il match contro la squadra della sua città, ma sicuramente non sarà nella migliore condizione possibile. Torna a disposizione anche Caceres, ma l’uruguayano porta con sè la fatica di due partite di Playoff per accedere al Mondiale brasiliano e lunghi viaggi transoceanici (la sua nazionale ha giocato in Giordania e in Uruguay nel giro di circa due settimane).

Conte avrà il suo bel da fare per trovare una soluzione per il match di domenica. Una via d’uscita potrebbe essere quella di schierare una difesa a tre con Caceres, Vidal e Chiellini. Il cileno ha già giocato in tale posizione ed è in grado di fornire il suo apporto anche a livello di costruzione della manovra. Questa soluzione permetterebbe a Conte di rimanere  più fedele a quella che è la sua idea di gioco soprattutto in campionato. Tale situazione, inoltre, consentirebbe a Barzagli di riposare e a Lichsteiner e Asamoah di restare nella loro posizione naturale. L’allenatore bianconero potrà poi provare a varare una difesa a quattro più avanti, quando avrà tutti i suoi interpreti a disposizione. In questo stato di necessità forse è più prudente affidarsi a schemi già molto noti.

A cura di Giovanni Battista Terenziani