Archiviato ormai definitivamente il periodo delle amichevoli estive, si comincia a fare sul serio: dal 13 settembre riparte la fase a gironi di Champions ed Europa League, il più importante palcoscenico calcistico mondiale. Tutti i calciatori del mondo sognano di giocare e vincere una delle due coppe, ma ovviamente non tutti ci riescono. Qualcuno deve persino subire la beffa di giocare in una squadra che disputa una delle due competizioni, ma non poterla disputare: colpa delle famose “liste Uefa”, che consentono d’iscrivere soltanto un certo numero di giocatori (per l’esattezza 25, di cui almeno 8 giocatori di formazione del vivaio nazionale). Inevitabile, dunque, che qualcuno resti fuori.

Partiamo dalle squadre italiane: ha fatto piuttosto scalpore l’esclusione di Lichtsteiner da parte della Juventus. Un vero e proprio smacco a un giocatore che negli ultimi quattro anni ha tirato la carretta ed è stata una presenza irrinunciabile sia per Conte che per Allegri. Ora però in quel ruolo ci sono anche Dani Alves e Cuadrado, dunque gli spazi sono sempre più corti e il taglio, probabilmente, era inevitabile. Il giocatore su Facebook è apparso piuttosto tranquillo: «Rimanete sereni, io non mollo. Ora più che mai! #FinoAllaFine», d’altra parte già da gennaio si potranno aggiungere altri tre posti alla lista Uefa, dunque la speranza di giocare quantomeno la seconda parte della Champions, c’è. Speranza che invece non ha Alessio Cerci, che non avendo superato le visite mediche con il Bologna, resterà ai margini dell’Atletico Madrid, squadra in cui è considerato un esubero.
Parlando d’esuberi, eccoci al Napoli: nel caso della squadra allenata da Maurizio Sarri, i tagli sono stati sostanzialmente obbligati: Tonelli è infortunato, mentre El Kaddouri non rientra assolutamente nei piani della società. In questo caso, nessuna sorpresa, dunque.

Per quanto riguarda le squadre estere, fa sicuramente una certe impressione non vedere nella lista Uefa del Manchester City il nome di Yaya Touré, sogno di mercato dell’Inter e ora ai margini della nuova gestione Guardiola. Il nuovo tecnico dei citizens sembra proprio non vedere il centrocampista, che probabilmente a fine stagione lascerà la squadra a parametro zero. Restando in Premier League, Wenger ha lasciato fuori nomi piuttosto importanti dall’Arsenal, quali Mertesacker (ancora alle prese con l’infortunio al ginocchio) e Welbeck. Il Benfica invece rinuncerà a due ventenni Danilo e Zivkovic, cresciuti lontani dal Portogallo e non convocabili neanche attraverso la lista B. Stessa sorte toccherà al baby fenomeno Ikone del PSG, a lungo inseguito dalla Juventus in estate.