Il pareggio in rimonta dell’Olimpico potrebbe non bastare a Sinisa Mihajlovic per salvare la sua panchina e la prospettiva di vedere Marcello Lippi al Milan si fa sempre più concreta. Secondo quanto riportato da Adnkronos, Silvio Berlusconi avrebbe incontrato questa mattina l’ex commissario tecnico della nazionale “per fare il punto della situazione”. O, in altri termini, per testare la disponibilità di Lippi a farsi carico dell’enorme patata bollente rossonera da qui al termine della stagione, con l’impegno a prolungare il rapporto anche in seguito, anche se non necessariamente con l’incarico di allenatore.

Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, ha incontrato oggi il tecnico Marcello Lippi, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti milanesi. L’allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic, dopo il pareggio per 1-1 con la Roma, resta in bilico e direttamente il numero uno rossonero ha fatto il punto della situazione con l’ex ct azzurro campione del mondo del 2006, analizzando quadro e prospettive di una squadra che vede allontanarsi sempre di più un posto in Champions League

Come prevedibile, la notizia è stata smentita dal club di via Aldo Rossi, che non ha alcuna intenzione di destabilizzare un ambiente fragile al limite della psicosi alla vigilia di un appuntamento decisivo come quello di mercoledì sera, quando a San Siro il Milan si giocherà l’accesso alle semifinali di Coppa Italia contro il Carpi – quello che ai bei tempi sarebbe stato poco più che un allenamento, infatti, si è trasformato nel match più importante dell’anno, vista la possibilità di accedere all’Europa League tramite la scorciatoia della Coppa nazionale più facile che si ricordi (il cammino rossonero fin qui: Perugia, Crotone, Sampdoria, Carpi ed eventualmente una tra Siena e Alessandria in semifinale). Ma la sostanza non cambia: Sinisa Mihajlovic resta pericolante come e più di prima, e se il suo destino a fine stagione appare segnato da tempo, è ancora più che probabile un suo esonero a stagione in corso.

Che poi il serbo non sia affatto il primo colpevole, questo è chiaro a tutti, probabilmente anche a chi si prenderà la responsabilità di scannare l’ennesimo capro espiatorio sull’altare della realpolitik paracula. E altrettanto chiaro è il fatto che difficilmente la soluzione dei problemi milanisti possa rispondere al nome di Marcello Lippi, allenatore straordinario che tuttavia, salvo la (vittoriosa) parentesi in Cina, non allena una squadra di club da 12 anni. Ma, si sa, è ormai molto tempo che la logica non abita più a Milanello.