Vincere non è importante, ma è l’unica che conta. Così diceva Giampiero Boniperti e così fa la Juve 2016/17 di Max Allegri, che esce da Lione coi tre punti nonostante l’uomo in meno.

BUFFON SANTO SUBITO

I bianconeri tornano al 3-5-2 più classico, con Evra e Lemina al posto di Benatia (rientrato sabato contro l’Udinese dopo un mese di stop) ed Hernanes. In attacco Dybala-Higuain è l’unica scelta possibile, visto che Pjaca e Mandzukic sono infortunati. I francesi si sistemano a specchio, pensando più a distruggere che a costruire. Giocano con nove uomini dietro alla linea della palla, puntando molto sulle ripartenze, vicinissimi al vantaggio quando scocca il minuto 35: l’arbitro Marciniak fischia un calcio di rigore per evidente fallo in area di Bonucci su Diakhaby, ma Lacazette sul dischetto si fa ipnotizzare da Buffon, nuovamente Superman. Il rigore parato dà una piccola scossa: poco prima dell’intervallo Lopes è costretto alla deviazione in tuffo su un colpo di testa di Higuain.

LAMPO DI CUADRADO

Nel secondo tempo la “Vecchia Signora” stenta. A salvarla Buffon, che tiene in piedi la baracca con una parata su Fekir dall’elevatissimo coefficiente di difficoltà. Ma non è finita qui: il terzo miracolo lo fa di piede su Gonalons, quando la gara rimane ancorata sullo 0-0. Subito dopo il doppio episodio che rischia di pregiudicare la partita: l’arbitro grazia Darder con solamente il giallo per una manata a Pjanic, espellendo invece poco dopo Lemina, che riceve la seconda ammonizione per un fallo ai danni di Fekir, su cui però c’è ben poco da obiettare. Juve in dieci quando rimane oltre mezzora da giocare. Allegri toglie uno spento Dybala per Cuadrado e la mossa si rivela azzeccatissima, essendo il colombiano a firmare il goal decisivo: al 31′ fa fuori Moret e sigla la sua prima rete stagionale in bianconero. La qualificazione è ad un passo.