Il grande colpo di mercato Geoffrey Kondogbia messo a segno nel rocambolesco weekend monegasco da un blitz del ds nerazzurro Piero Ausilio che ha bruciato la concorrenza del Milan al fotofinish di un’asta adrenalinica, sta facendo tornare l’Inter sui suoi passi per quanto riguarda l’aquisto-bis di Giannelli Imbula, nonostante una trattativa lì pronta sul tavolo solo in attesa di una firma. L’esborso effettuato per portare il gioiello del Monaco a Milano (40 milioni in totale comprensivi di bonus) è importante ma a frenare sul fronte Imbula è una questione fiscale: il bilancio 2015-2016 che, al netto di cessioni importanti (Kovacic in prima linea), rischierebbe di gonfiarsi oltremisura con gli altri 20-25 milioni previsti per Imbula. La soluzione era il prestito con obbligo di riscatto così l’ “uscita” sarebbe stata registrata nel bilancio del 2016-2017, ma l’Olympique Marsiglia in una situazione di difficoltà economica ha bisogno di fare cassa da subito e, tramite Federico Pastorello (fonte Gazzetta dello Sport), intermediario tra i due club, ha già fatto capire all’Inter che per il suo centrocampista non deflette dall’idea di cederlo a titolo definitivo.

Oltre tutto Imbula sarebbe un po’ il “clone” di Kondogbia, stesso ruolo, stesse attitudini e addirittura stesso piede, il sinistro, con meno talento però da parte del mediano del Marsiglia. Mancini inoltre gradirebbe nel suo centrocampo a 2 (nel 4-2-3-1) o a 3 (nel 4-3-3) un mediano d’esperienza e preferibilmente con caratteristiche da regista, qualità che difetta a entrambi i francesi. Per questo, si tornerebbe a pensare alle ipotesi low cost (ma solo per il prezzo di cartellino) Felipe Melo e Thiago Motta, con il secondo nettamente in vantaggio in quanto considerato un gradito ritorno per società e tifosi.

Naturalmente il mercato dell’Inter, oltre alle questioni legate al centrocampo, è ben lungi dall’essere concluso poiché nella famosa lista del Mancio figurano fior di nomi legati al comparto offensivo. L’identikit più richiesto è quello di un esterno d’attacco che possa alla bisogna fungere anche da prima punta, un po’ come Rodrigo Palacio, proprio perché il tecnico jesino sta pensando a una fluidità di moduli tra 4-2-3-1 e 4-3-3. I nomi caldi del momento sono quelli dell’egiziano Mohamed Salah, che costa non meno di 20 milioni ed è vincolato alla volontà della Fiorentina (se vorrà o meno riscattarlo dal Chelsea) e del croato Perisic, che il Wolfsburg renderebbe disponibile a 15 milioni. L’ideale per mancini sarebbe prenderli entrambi.