La Milano calcistica potrebbe diventare cinese. Dopo il Milan, anche l’Inter, infatti, è finita nel mirino di una grossa azienda del paese asiatico.

Si tratta del Suning Commerce Group, società fondata nel 1996 da Zhang Jindong che opera nel settore elettrodomestici. Attualmente ha 8364 dipendenti con 1600 negozi distribuiti in 700 città tra Cina, Hong Kong e Giappone, più una piattaforma di e-commerce. Al 2012, ha un fatturato di 16.24 miliardi di dollari, con un utile netto di 442 milioni di dollari.

Secondo quanto rivela La Stampa, il Suning Group rivelerebbe inizialmente il 20% delle azioni del club nerazzurro sborsando 80 milioni di euro, per poi cominciare la scalata, acquisendo tutte le quote in possesso di Thohir e Moratti.

Una operazione che comporterebbe un investimento di 600 milioni. Ed il tycoon indonesiano gongola. Perché, se queste cifre fossero confermate e se l’affare andasse effettivamente in porto, ci andrebbe a guadagnare. E molto.

Thohir entrò nell’Inter versando 360 milioni, debiti inclusi ed il Suning Group gli garantirebbe pure una buonuscita da 100 milioni di euro.

Sempre secondo quanto riferisce il quotidiano piemontese, l’affare potrebbe concretizzarsi a novembre, quando scadranno i 36 mesi di presidenza Thohir e conseguentemente il periodo a disposizione per portare a compimento alcuni passaggi economici nei quali il gruppo cinese s’inserirebbe per l’acquisto del club.

Il Suning Group a dicembre ha rilevato per 73 milioni di un’altra squadra di calcio, lo Jiangsu Sainty Football Club. Diventato, dopo l’approdo dell’azienda, Jiangsu Suning Football Club.