Dopo innumerevoli vittorie con l’identico striminzito risultato di 1-0 arriva anche per l’Inter l’occasione per liberare il freno a mano tirato e dilagare. E così i nerazzurri calano finalmente un bel poker al Meazza contro il Frosinone mostrando la consueta solidità che li sta contraddistinguendo fin dall’inizio della stagione e ingranando quella fatidica marcia in più che i tifosi chiedevano alla squadra, aggiungendo quel “plus” in attacco che sino ad ora era mancato. Il risultato di tutto questo, oltre al bel gioco, è la prima posizione solitaria in classifica, approfittando del mezzo passo falso di Roma e Fiorentina, per giungere al big match del San Paolo contro il Napoli della prossima giornata.

Il 4-0 però non deve trarre in inganno perché il Frosinone se ha mollato gli ormeggi a un certo punto, lo ha fatto solo nel finale poiché almeno per una buon’ora di gioco è rimasto tenacemente in partita. Per tutto il primo tempo, ad esempio, Handanovic ha corso più di un pericolo e quando il risultato era ancora bloccato sullo 0-0. Già all’8′ infatti gli ospiti avrebbero potuto guadagnarsi il vantaggio con un gran tiro al volo di Soddimo dall’interno dell’area se non ci fosse stato il portierone nerazzurro a dire di no. Senza timori reverenziali il Frosinone ha attuato la sua strategia offensiva aggredendo l’Inter dal centrocampo in su.

Ottimo l’atteggiamento dei padroni di casa che hanno saputo controllare le offensive contenendo l’avversario – buono il lavoro in questo senso dei due mediani Felipe Melo e Kondogbia – direzionando poi la manovra sulle fasce, preferendo allargare il gioco sui due motori propulsivi di ieri: Telles e Biabiany. E la disposizione a netta trazione anteriore dell’Inter disegnata da Mancini ha pagato.

Giocatori come Jovetic e Ljiajc sulla trequarti hanno consentito al gioco nerazzurro di gestire sempre bene la palla lungo il perimetro dell’area avversaria creando costantemente pericoli verso la porta di Leali. Proprio da un tiro dal limite scagliato dall’attaccante serbo è scaturito il vantaggio dell’Inter grazie a una perfetta ribattuta al volo di Biabiany, il quale ha finalmente sfatato il tabù del segnare prima della mezzora di gioco.

Nella ripresa poi, soprattutto dopo la rete della sicurezza da parte di Icardi dopo una magistrale combinazione con l’onnipresente Ljiajc, per l’Inter è stato tutto gradualmente più facile, con il Frosinone che pian piano ha cominciato ad accusare stanchezza iniziando anche a mettere in evidenza significative distanze tra i reparti. Con le squadre allungate i padroni di casa hanno avuto in definitiva gioco facile nel controllare le offensive avversarie e nell’amministrare la manovra in fase di possesso, riuscendo a rendersi micidiali in ripartenza e dilagando nel finale anche con il nuovo entrato Brozovic.