Ce l’ha messa tutta l’Inter nelle ultime uscite di campionato per riaccendere la fiammella della speranza, per riaprire uno spiraglio di luce sull’ipotesi di qualificazione per i preliminari di Champions League, così anche nel match del turno infrasettimanale al Marassi contro il Genoa, ma il terzo posto dopo la sconfitta per 1-0 proprio contro i grifoni, non è cosa dei nerazzurri quest’anno. C’è stato un momento nel quale l’Inter sembrava poter portare a casa i tre punti perché era in totale controllo della partita, con la Roma che stava perdendo all’Olimpico contro il Torino e la Fiorentina parallelamente perdeva a Udine ma, niente da fare, a 4 giornate dalla conclusione del campionato e 7 punti da recuperare sui giallorossi ormai la chimera Champions pare definitivamente svanita.

E bisogna dar atto al Genoa messo in campo ottimamente da Gasperini che invece ci ha creduto fino alla fine conquistando punti preziosissimi per una salvezza che si va concretizzando dopo un’annata molto complicata. Un Genoa che resiste fino allo strenuo delle forze, anche grazie a qualche miracolo di Lamanna e al gladiatorio Muñoz che le prende davvero tutte, e che proprio alla fine risulta meno stanco e più lucido per assestare il colpo del ko con De Maio.

L’Inter si può rimproverare poco a livello di gioco perché la squadra ha giocato cercando di rimanere sempre a reparti compattati. Solo sul finale si è un po’ disunita per stanchezza e Telles si è letteralmente perso De Maio nell’episodio del gol. Quello su cui può ragionare sono le tante occasioni sciupate sotto porta che una grande squadra che mira a traguardi ambiziosi non può permettersi di fallire. Peccato anche per la rasoiata in extremis da parte di Eder finita larga (una maledizione per l’ex sampdoriano), sarebbe stato uno smacco davvero troppo grande per il popolo genoano.

Ne ha guadagnato comunque lo spettacolo perché il match ha assunto fin da subito ritmi estremamente alti con due squadre che hanno giocato a viso aperto alla ricerca della vittoria. L’Inter – come detto – ha costruito tanto e raccolto poco, come le è capitato spesso durante la stagione. I rossoblu sono stati più pragmatici e abili a colpire in ripartenza e difensivamente sono riusciti a costruire un’autentica roccaforte. L’aritmetica non ha ancora sentenziato nulla ma 7 punti sono un abisso per i nerazzurri mentre il Genoa può dormire sonni molto ma molto più tranquilli.