Ricordate la gaffe razzista con cui Carlo Tavecchio rischiò di compromettere la sua corsa alla poltrona FIGC? Bene: nel tentativo di giustificarlo, il suo principale endorser, Claudio Lotito, è riuscito a peggiorare la situazione. Ad “Announo”, pungolato da Giulia Innocenzi sulla questione, il presidente biancoceleste ha così risposto: “Tavecchio ci ha fatto fare una brutta figura? Il vero problema è che viene rappresentata una cosa diversa da quella che è la realtà. Il presidente Tavecchio è una persona che ha costruito due ospedali in Togo e che ha adottato dei cosi“. Dei cosi, ovvero tre bambini, come poi ha specificato Lotito, tra l’imbarazzo stupefatto di ospiti e pubblico. Da Optì Pobà ai cosi: sembra un duetto tra cabarettisti, ma magari lo fosse davvero.

Con ogni probabilità, Lotito è rimasto vittima di una banale distrazione: nell’enfasi del discorso, stava pensando già a quello che doveva dire dopo e ha perso di vista ciò che usciva dalla sua bocca in quel momento. Alzi la mano chi non ha mai utilizzato il termine “coso” per riferirsi a qualcosa o qualcuno del quale ci sfugge il nome in quel preciso istante; magari, addirittura, un parente stretto o un amico. E a Lotito, come si vede chiaramente dal video, è successo proprio questo: anzi, non ricordava nemmeno di aver pronunciato la parola “cosi”. Purtroppo per lui, non poteva scegliere un momento peggiore per parlare sovrappensiero: in televisione, davanti a un pubblico non esattamente composta da simpatizzanti, mentre tentava di difendere l’indifendibile scivolone del suo amico Tavecchio. E la solita citazione dotta, questa volta da Socrate, non gli è servita per metterci una toppa.

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