Si sapeva fin dalla militanza del giovanissimo Marco Verratti nel Pescara in Serie B che il talentuoso centrocampista italiano non solo avrebbe fatto bene ovunque, ma che sarebbe ben presto diventato una stella del calcio internazionale. E sicuramente andare a giocare in un grande club come il PSG avrebbe accelerato il naturale processo di maturazione del giocatore, alla faccia di chi – non credendo in lui – non ha avuto nessuna intenzione di investire un capitale, sicuramente cospicuo, per aggiudicarselo.

Ecco giungere la notizia d’Oltralpe secondo la quale Verratti è stato eletto miglior calciatore straniero della Ligue 1 mettendo di fatto fine, almeno a livello di premi, al dominio di Zlatan Ibrahimovic (compagno e amico nel club parigino) che ha vinto lo stesso titolo per tre stagioni consecutive. Praticamente dal suo arrivo nel campionato francese. A questo proposito, uno dei commenti più tempestivi è arrivato dall’agente dell’asso svedese Mino Raiola che ha accennato velatamente al futuro di Ibra: “Zlatan vi stupirà ancora. Il futuro dipende da lui”.

Questo per Ibrahimovic potrebbe rappresentare un anno decisivo. Il contratto che lo lega al PSG è stato prolungato per un anno e secondo le solite indiscrezioni, il campione svedese potrebbe lasciare la Ligue 1 per sperimentare ancora nuove avventure. Voci sempre più insistenti lo danno in partenza verso lidi statunitensi per tentare l’esperienza in MLS, ma il sogno di Ibra prima di abbandonare l’Europa sarebbe quello di vincere la Champions League. Ipotesi che potrebbe anche aprire alla possibilità di estendere il contratto col club di proprietà qatariota, pronto comunque all’eventuale “sostituzione” con Cristiano Ronaldo.

Tornando a Verratti, ora il Marco nazionale, forte di questo prestigioso riconoscimento non mancherà di esercitare più potere contrattuale per rinnovare e adeguare l’ingaggio come si conviene a un giocatore del suo livello. Gli altri premi sono stati quello di miglior squadra della Ligue 1 andato naturalmente al PSG (per la terza stagione di fila), Laurent Blanc come miglior allenatore. Il miglior allenatore di Ligue2 invece è una donna: Corinne Diacre del Clermont.