Sono otto le retrocessioni illustri dalla prima divisione alla seconda nella stagione europea 2012-13. Il tonfo del Deportivo La Coruna, secondo in tre anni, completa il tris spagnolo di nobili decadute.

Oltre ai galiziani (un titolo nazionale, due coppe e tre supercoppe tra il 1995 e il 2002, periodo in cui spopolavano in Champions League) sono retrocessi il Real Maiorca, che 10 anni fa vinceva la Coppa del Re di Spagna e il Real Saragozza, già finito una prima volta in Segunda nel 2008, ma pur sempre un club con due trofei continentali (Coppa Coppe e Coppa delle Fiere) al suo attivo.

In Inghilterra ha fatto scalpore lo smacco del Wigan Athletic, finito in Championship a pochi giorni dal suo primo e finora unico trionfo in Fa Cup. I Latics giocheranno quindi l’Europa League da squadra cadetta.

In Italia spicca il Palermo, cinque volte in Coppa Uefa/Europa League tra il 2005 e il 2012.

Solo ad agosto partecipava ai preliminari di Europa League anche la formazione danese dell’Horsens, che ha lasciato la Superliga di Danimarca all’ultima giornata, pareggiando 0-0 in casa lo scontro-salvezza con il blasonato Brøndby.

Completano il quadro i bulgari dell’Etar Veliko Tarnovo, campioni nazionali nel 1991 e i greci dell’Aek Atene, 11 scudetti e 14 coppe (l’ultima nel 2011) travolti da una crisi finanziaria senza precedenti.

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