Il punto sulla 13esima giornata della Liga spagnola tocca farlo partire proprio da qui, da quello che non avremmo mai voluto fosse il centro di discussione di un weekend calcistico. Ancora una volta vanno a braccetto le parole calcio e morte. Come un mantra: calcio e morte, calcio e morte, calcio e morte. Inimmaginabile che, alle soglie del 2015, ancora ci sia in giro gente così violenta che popola i nostri stadi, che cerca assolutamente la rissa al solo scopo di creare disordini. A volte, però, ci scappa il morto, ma questo non sembra interessare a quella gente lì. Quelli che si fanno chiamare tifosi, ma che in fin dei conti sono soltanto dei vandali.

Un morto a Madrid

La Spagna vive la sua giornata di follia domenica, quando un tifoso del Deportivo La Coruna viene prima picchiato e poi gettato in un fiume prima della partita tra l’Atletico Madrid e la stessa formazione ospite. L’uomo, di 43 anni, viene ricoverato in gravissime condizioni e poi, alle 14, ne viene dato l’annuncio ufficiale del decesso per arresto cardio-respiratorio dovuto ai colpi ricevuti. Ma nonostante questo si gioca lo stesso: decisione assurda, ma l’Atletico Madrid fa quello che deve fare, vince 2-0 e si mantiene al terzo posto in classifica. A nessuno sembra importare della morte di un tifoso il quale, probabilmente, non sa nemmeno perché la sua vita sia finita così, nel letto di un fiume.

Messi colpito alla testa

Il Siviglia, intanto, torna alla vittoria rifilando un pokerissimo ai “cugini” andalusi del Granada: 5-1, in luce Bacca autore di una doppietta. L’Athletic Bilbao prosegue la sua scalata in classifica, mentre l’Espanyol supera il Levante e torna a respirare aria pura.. Celta sconfitto in casa dall’Eibar. Grazie a una tripletta di Vela la Real Sociedad s’impone per 3-0 sull’Elche. Villarreal in zona Europa League. Ma la domenica insanguinata del calcio spagnolo si è chiusa con un Valencia-Barcellona ad alto tasso di spettacolarità, che ha consacrato la formazione blaugrana, come se ce ne fosse bisogno, a principale avversario del Real Madrid. Il Valencia di Nuno, che non sta vivendo un ottimo momento, ha sfiorato il colpaccio ma è stata punita dal guizzo di Busquets a tempo scaduto e soprattutto frustrati dagli interventi di un monumentale Claudio Bravo. Ovviamente la giornata non poteva che chiudersi con un altro gesto antisportivo: ancora una volta protagonisti non meglio identificati personaggi tra il pubblico, visto che è proprio dagli spalti del Mestalla che è stata lanciata la bottiglietta d’acqua che ha colpito sulla nuca Leo Messi. Per fortuna, questa volta, senza conseguenze.

Liga, 13esima giornata

venerdì, 28 novembre
Real Sociedad-Elche 3-0

sabato, 29 novembre
Getafe-Atletico Bilbao 1-2
Espanyol-Levante 2-1
Málaga-Real Madrid 1-2
Celta Vigo-Eibar 0-1

domenica, 30 novembre
Atletico Madrid-Deportivo La Coruna 2-0
Siviglia-Granada 5-1
Cordoba-Villarreal 0-2
Valencia-Barcellona 0-1

Classifica: Real Madrid 33, Barcellona 31, Atlético Madrid 29, Siviglia 26, Valencia 24, Villarreal 21, Malaga 21, Celta Vigo 20, Athletic Bilbao 18, Eibar 16, Espanyol 14, Getafe 14, Rayo Vallecano 14, Real Sociedad 13, Levante 12, Granada 11, Almería 10, Deportivo de La Coruña 10, Elche 10, Córdoba 7