Il Leicester avrebbe avuto bisogno di una vittoria con il Manchester United per festeggiare già oggi la storica conquista della Premier League. Ad Old Trafford, però, è maturato un 1-1 che alla squadra di Ranieri sta comunque bene.

Perché, con il pareggio delle Foxes, il Tottenham è ora chiamato alla vittoria in casa del Chelsea per restare ancora nella corsa alla conquista del primo posto. In caso contrario, domani sera, tutta Leicester, insieme alle decine di milioni di simpatizzanti che il team di Ranieri si è saputo conquistare nell’arco di una cavalcata straordinaria, potranno festeggiare l’incredibile exploit.

Il botta e risposta fra Manchester United e Leicester è maturato nei primi diciassette minuti di gioco. Al minuto otto è il baby gioiellino Martial a gelare l’entusiasmo dei 3500 tifosi provenienti da Leicester. Tutto nasce da una bella giocata di Valencia, che lavora un pallone sulla destra e crossa sul secondo palo dove il francese è pronto alla deviazione vincente.

I Red Devils si godono poco il vantaggio perché dopo altri 8′ Morgan regala il pareggio alle Foxes. Punizione dai 40 metri, palla al centro ed il difensore, con un colpo di testa in mischia, batte De Gea per l’1-1.

Scrollata di dosso la paura di vincere, il Leicester cresce in personalità, tenendo bene il campo. Nel finale brividi per l’espulsione di Drinkwater (doppia ammonizione), ma il pari regge fino alla fine.

Il Leicester ora è davvero ad un passo dalla storia. Domani sera gli appassionati di tutto il mondo punteranno gli occhi su Stamford Bridge. Se il Chelsea dovesse strappare almeno un punto agli Spurs verrà completata una splendida pagina di sport, destinata a restare scritta, indelebilmente, fra le pieghe di un calcio in cui sempre più di rado capita che Davide batta Golia.