L’ennesima tempesta si sta per scatenare sul calcio professionistico. La crisi di Gable rischia di mandare sottosopra varie squadre militanti in Lega Pro.

CRACK DALLE GRAVI RIPERCUSSIONI

Secondo un’inchiesta de L’Espresso la compagnia di assicurazioni con sede a Vaduz, che ha fornito la garanzia sui debiti del calciomercato alla Sampdoria per 12 milioni lo scorso anno, avrebbe dei forti legami con alcuni club della terza serie italiana. La Gable avrebbe venduto nei mesi scorsi delle polizze di 350.000 euro ciascuna per le fideiussioni, necessarie all’iscrizione al campionato, a ben 20 società di Lega Pro, ma ora sarebbe sull’orlo del fallimento.

I CLUB IN CONTATTO

In base a quanto riporta L’Espresso la polizza sarebbe stata acquistata da: Mantova, Olbia, Messina, Pordenone, Modena, Reggina, Robur Siena, Siracusa, Taranto, Venezia, Santarcangelo, Unicusano Fondi, Akragas, Arezzo, Casertana, Lupa Roma, Fidelis Andria, Matera, Melfi, Maceratese. La compagnia Gable ha addirittura deciso di ritirarsi dalla borsa inglese. Situazione già abbastanza nota ormai da mesi, stupisce che la Federazione Italiana Giuoco Calcio abbia accettato tale situazione. Come riportato anche da calciomercato.com, dalla FIGC non hanno avuto nulla da obiettare.

IN MEZZO PURE IL BARI

I sospetti si riaprono anche per dei rapporti poco trasparenti. Altre realtà, poco conosciute, con sede in Bulgaria e in Gibilterra, sarebbero impegnate in accordi con realtà calcistiche italiane. Ecco dunque ripresentarsi il rischio di pesanti conseguenze per lo sport più seguito del nostro Paese. Il Bari avrebbe a sua volta usufruito della polizza di 800.000 euro per la serie B. Le indagini andranno debitamente fatte, ma il clima su quello che dovrebbe esserie una fonte di divertimento si rifà ancora teso. Indubbiamente la questione vecchissima di inadeguati controlli economici deve essere presa maggiormente in considerazione. Lo meriterebbero i tifosi, desiderosi di assistere allo spettacolo sul terreno di gioco e non a vicende giudiziarie.