Addio portiere. No, non ti caccio perché sei scarso, ma perché sono molto scaramantico e tu sei nato il giorno 17. Deve essere stato più o meno questo il discorso di Massimo Cellino, ex presidente del Cagliari e ora numero uno del Leeds. L’imprenditore ha ordinato al suo allenatore di non portare in ritiro il 36enne portiere Paddy Kenny perché nato il 17 di maggio. E il 17, si sa, porta sfortuna. E chissà se il manager inglese non si sarà chiesto: “Ma in che mani siamo capitati?”.

Anche perché, attenzione, va da sé che Cellino ha chiesto pure di non acquistare altri giocatori nati il 17. E pazienza se sono dei potenziali MessiRonaldo. Non solo, ma Michael Brown, che l’anno scorso da queste parti vestiva la casacca numero 17, è stato tra i primi a dover lasciare Ellan Road. Solo chi conosceva Cellino già a Cagliari, non si stupirà di queste performance. Al Sant’Elia, aveva proibito sia di indossare la maglia numero 17, sia di avere allo stadio un seggiolino con quel numero sfortunato. Esisteva in sua sostituzione il 16B. Se poi bisognava giocare il giorno 17, apriti cielo: Cellino si vestiva di viola e obbligava pure i tifosi a presentarsi allo stadio con la stessa tonalità.

Cellino ha acquistato il Leeds United lo scorso aprile tra mille polemiche sollevate dai media e lo scetticismo dell’ambiente calcistico di oltremanica. Pochi giorni fa, il presidente si è guadagnato le prime pagine dei quotidiani con un’altra iniziativa perlomeno originale. Per ridurre i costi, ha chiesto ai suoi giocatori di pagare le spese di lavanderia. E di portarsi da mangiare da casa.