Alla quarta giornata della fase a gironi di Europa League la Fiorentina si trova già alla resa dei conti in un gruppo di qualificazione abbordabile solo sulla carta perché di fatto rivelatosi complicato al di là di ogni previsione. La gara “di ritorno” a Poznan, ad esempio, non può che avere come obiettivo i tre punti perché la Viola è ultima in classifica e se dovessero vincere i polacchi del Lech come all’andata, la situazione si complicherebbe ulteriormente con un rischio eliminazione all’orizzonte che per una squadra di valore come la Fiorentina sarebbe un autentico smacco.

Squadra che vince non si cambia, e allora Jan Urban potrebbe riproporre con poche varianti l’undici che ha sconfitto i viola a Firenze nel terzo turno di Europa League con Buric in porta, Arajuuri e Kaminski centrali difensivi e Ceesay e Kadar ai lati, Linetty e Tetteh in mediana con Gajos (autore del gol partita al Franchi) sulla trequarti, Hamalainen punta centrale e Pawlowski e Lovrencsics ad agire sulle corsie esterne d’attacco.

Paulo Sousa invece deve rinunciare a Rebic (spesso utilizzato in Europa) squalificato, potendo però contare su un esterno di grande quantità e qualità come Blaszczykowski a fare il paio con Pascual sull’altro lato del campo, con Badelj e Vecino in mediana e Borja Valero e Mati Fernandez ad agire sulla trequarti con Kalinic punta centrale. In difesa la linea dei tre difensori davanti a Sepe è composta da Tomovic, Gonzalo Rodriguez e Roncaglia.

Lech Poznan (4-2-3-1): Buric; Ceesay, Arajuuri, Kaminski, Kadar; Linetty e Tetteh; Lovrencsics, Gajos, Pawlowski; Hamalainen. All. Urban.

Fiorentina (3-4-2-1): Sepe; Tomovic, G. Rodriguez, Roncaglia; Blaszczykowski, Badelj, Vecino, Pasqual; Mati Fernandez, Borja Valero; Kalinic. All. Paulo Sousa.