L’ondata di odio antisemita che ha inopinatamente travolto il mondo del calcio negli ultimi giorni, dal raid precedente a Lazio-Tottenham ai cori dei tifosi del West Ham (con riferimenti alle violenze di Roma e, ancora peggio, ad Adolf Hitler), conosce finalmente le prime, decise reazioni da parte dei club coinvolti. Questa mattina, il presidente degli Hammers, David Gold, ha confermato la politica di tolleranza-zero verso quei tifosi resisi protagonisti dei vergognosi cori durante il derby londinese:

Daremo il nostro pieno sostegno all’inchiesta e intendiamo esprimere solidarietà al Tottenham. Con certa gente non bisogna avere alcun tipo di tolleranza e non gli permetteremo di rovinare l’immagine del nostro club. Io sono fiero della mia eredità ebraica”.

Come prima conseguenza, il West Ham ha bandito a vita uno delle due persone finora arrestate dalla polizia inglese e si è detto pronto a fare lo stesso con tutti gli altri coinvolti.

E anche la Lazio ha deciso di schierarsi in maniera netta e inequivocabile: questa sera, come riporta Ansa, i giocatori biancocelesti scenderanno in campo contro l’Udinese indossando una maglia solidale che porterà la scritta: NO RACISM. Dopo il silenzio assordante del club nelle prime ore seguenti all’assalto di Campo de’ Fiori, è già qualcosa.