Lazio-Sparta Praga 0-3 e squadra di Pioli che dice addio all’Europa League, ceki che passano ai quarti. L’Italia, mai così male negli ultimi 15 anni, abbandona mestamente le competizioni continentali per club.

Avvio choc per i padroni di casa, chiamati a difendere l’1-1 conquistato in trasferta. Dopo una occasione di Candreva (tiro del centrocampista dopo disattenzione di Costa), lo Sparta segna due gol nel giro di una manciata di minuti.

Al 10′ Dockal sorprende Marchetti con una conclusione al volo di sinistro, due minuti più tardi Krejci sfrutta ancora una dormita della difesa laziale e, ancora di sinistro fa 0-2.

Roba che neanche nei peggiori incupi aquilotti. Ora la Lazio è costretta a segnare 3 gol per poter essere promossa ai quarti.

Klose prova a riaprire i conti di testa su calcio d’angolo (sfera alta), Mauri si mangia un gol al 25′, colpendo debolmente in piena area di rigore.

Lo Sparta regge alla pressione della Lazio e cerca lo 0-3 in contropiede. Come al 35′, quando ancora Dockal impegna Marchetti.

Lo 0-3 è solo rinviato di qualche minuto. Al 44′ Bisevac si fa una bella dormita, Julis colpisce il pallone di ginocchio, traiettoria che subisce una deviazione e Marchetti è ancora battuto.

Occorre un miracolo alla Lazio. Nella ripresa i capitolini provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo, confezionano anche diverse palle gol ma continuano a dimostrarsi troppo imprecisi sotto porta.

Al 7′ Lulic crossa da sinistra, Mauri interviene in spaccata sottomisura, ma Bicik para.

Pioli tenta il tutto per tutto: Matri sostituisce Klose, Felipe Anderson rileva Mauri. L’ex juve è subito protagonista al minuto 19 con un colpo di tacco che impegna il portiere ceko.

Lo Sparta è chiuso nella propria metà campo, per la Lazio è anche difficile trovare spazi. Biglia ci prova nel finale su calcio di punizione, ma la sfera termina alta di poco.

Finisce così. Lazio-Sparta Praga 0-3. Si consuma il disastro europeo per l’Italia che vede allontanarsi la possibilità di riagguantare il quarto posto Champions.