A poche ore da Lazio-Roma, posticipo della penultima giornata di Serie A, il polverone delle polemiche della settimana scorsa alimentato dallo spostamento del match inizialmente previsto nel pomeriggio di domenica 24 maggio sembra essersi diradato per lasciare lo spazio mentale adeguatamente sgombro alla concentrazione necessaria per quello che gli spagnoli definirebbero “mas que un derby”. Rimane solo da auspicarsi che giorno (lunedì) e orario (le 18:00) possano rendersi utili nella gestione di un evento ad alto potere detonante. Inutile ricordare che la posta in palio è enorme per due club che non esitano a darsele di santa ragione anche in amichevole (parola che evidenzia una parossistica contraddizione in termini, in questo caso): il secondo posto non è solo una questione di orgoglio e prestigio ma significa accesso diretto in Champions League, ovvero onore e denaro. Tanto. Ciò che può fare sensibilmente la differenza per affrontare un mercato imperiale, per pensare di rafforzare un organico che possa proporsi a livelli internazionali.

Per “il derby che vale una stagione” nelle parole di Pioli, il tecnico parmense deve sciogliere il dubbio Biglia, al 99% ancora indisponibile e sicuramente non in campo dal primo minuto. Dopo la linea difensiva a tre vista nella finale di Coppa Italia, si torna a quattro in difesa con De Vrij pienamente recuperato e Gentiletti in posizione centrale, Lulic in posizione arretrata e Basta laterali (Radu non ce la fa essendo alle prese con un problema muscolare). In mediana Parolo e Cataldi mentre per il comparto offensivo capitan Mauri agirà sulla trequarti dietro Klose, Candreva e Felipe Anderson saranno gli esterni di fascia. Marchetti torna titolare tra i pali.

Garcia si affida al suo solito 4-3-3 con Manolas e Astori centrali di difesa, Florenzi che torna dopo la squalifica fungerà da terzino come Torosidis. Il centrocampo è composto da Nainggolan, sempre più conteso nel mercato, De Rossi e Pjanic, entrambi tornati in gran forma nelle ultime gare. Anche per quanto riguarda il reparto offensivo il tecnico francese ripropone il tridente Iturbe-Totti-Ibarbo, quello che attualmente gli sta garantendo maggior affidabilità.

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Basta, De Vrij, Gentiletti, Lulic; Cataldi, Parolo; Candreva, Mauri, F.Anderson; Klose. All. Pioli.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Manolas, Astori, Florenzi; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Iturbe, Totti, Ibarbo. All. Garcia.