Lazio in ritiro per la seconda volta dall’inizio della stagione. Claudio Lotito è furioso per il pareggio interno imposto dal Palermo ed ha ordinato la nuova reclusione nel centro sportivo di Formello, almeno fino alla prossima gara, quella che vedrà i biancocelesti vedersela con il Dnipro.

Almeno, perché indipendentemente dal risultato conseguito contro gli ucraini, Felipe Anderson e compagni potrebbero restare in clausura fino alla trasferta di Empoli.

La Lazio in ritiro è ormai un grande classico del campionato 2015/2016. La squadra di Pioli fu già punita all’indomani della pesante sconfitta rimediata a Napoli per 5-0.

Un richiamo all’ordine che servi, perché dopo il ritiro la Lazio infilò un tris di vittorie consecutive contro Genoa, Verona e Frosinone.

Pioli da Tare

Una Lazio ad alta tensione. Quest’oggi c’è stato un fitto colloquio tra Stefano Pioli ed Igli Tare. Diverse le cose che non vanno, in primis infortuni (De Vrij l’ultimo caso) ed uno spogliatoio in cui i malumori, per diverse ragioni, abbondano.

Le situazioni contrattuali di Biglia, Marchetti e Lulic pesano all’interno dell’economia dei rapporti all’interno del gruppo.

Poi c’è Antonio Candreva, divenuto, almeno nella Lazio, lontano parente del centrocampista devastante ammirato nello scorso campionato.

Una stagione che Candreva ha iniziato con la profonda delusione per la mancata nomina a capitano (carica per la quale Pioli, sentito il gruppo, ha preferito Biglia) e sta proseguendo peggio, con il declassamento in panchina.

Ieri Candreva è subentrato a Djordjevic, si è preso la responsabilità di calciare il rigore (“dateme sta palla” pronunciato scuro in volto) che è valso l’1-1, poi a fine partita ha lanciato un dardo a Pioli. “E’ al tecnico che dovete chiedere i motivi del momento negativo, è lui che cidice cosa fare durante la settimana”. Basterà un ritro per risolvere i problemi?