La quinta volta della Lazio: il successo biancoceleste nel campionato Primavera 2012-13 evidenzia ancora una volta la bontà del settore giovanile del club capitolino.

Il 3-0 all’Atalanta, oltre ad aggiungere un altro alloro all’ottima stagione della società di Claudio Lotito e del ds Igli Tare (foto Infophoto), rimanda al passato, quando, grazie alla vittoria in questa competizione giovanile, la Lazio ebbe a disposizione importanti giocatori per la prima squadra, cresciuti in casa e dunque costati poco o nulla.

Nel 1975-76 (allenatore Paolo Carosi), c’erano già due talenti del 1956 che erano nel giro della prima squadra, ovvero Lionello Manfredonia e Bruno Giordano, ma entrambi parteciparono attivamente al primo scudetto giovanile della storia laziale. In quella squadra c’erano anche Andrea Agostinelli e Alberto Di Chiara.

Nel 1986-87, secondo trionfo, con al timone l’italo-argentino Juan Carlos Morrone: il talento più scintillante era quello di Antonio Rizzolo, ottimo attaccante, ma ebbero una migliore carriera il portiere Valerio Fiori, il centrocampista Oberdan Biagioni e l’attaccante Giampaolo Saurini.

Terzo scudetto nel 1994-95 (allenatore Domenico Caso): di quella squadra ricordiamo il portiere Flavio Roma, ma soprattutto il difensore Alessandro Nesta e il bomber Marco Di Vaio.

Il quarto titolo è datato 2000-01 (allenatore Alberto Bollini), ma pochi giocatori emersero: tra questi, il laterale nigeriano Daniel Ola e l’attaccante Paolo Berrettoni. Bollini, però, a distanza di 12 anni, è riuscito a ripetersi. Il vero talento, quindi, è lui.