Oltre la sconfitta in sé, che in un derby fa sempre male allo spirito e all’orgoglio, è un momento da metabolizzare e dimenticare in fretta per la Lazio di Pioli che perde sensibilmente terreno in campionato dopo la terza sconfitta consecutiva in campionato, addolcita in parte dal più che positivo cammino europeo, rimanendo a quota 18 punti, agganciata da Atalanta e Juventus al settimo posto.

Il tecnico biancoceleste, visibilmente amareggiato dopo la sconfitta contro la Roma, non risparmia critiche alla direzione di gara per il penalty assegnato su un fallo avvenuto oggettivamente fuori area, e ai microfoni di Sky dichiara: “Fa male perdere un derby così, il nostro diventa un momento molto delicato: è la terza sconfitta consecutiva. L’amarezza è doppia perché vorrei concentrarmi sugli aspetti tecnico-tattici ma la partita è stata fortemente condizionata dal rigore che non c’era. Abbiamo lasciato un paio di contropiedi è vero, abbiamo commesso un errore sul secondo gol, ma ripeto: la partita è stata condizionata“.

Poi, ovviamente e da professionista quale Pioli si è sempre dimostrato, ammette i propri errori e il fatto che la sconfitta non sia solo figlia di una decisione arbitrale sbagliata: “La colpa è stata anche nostra: dovevamo avere la lucidità per lottare fino alla fine. Mi sembra evidente, però, che il rigore non c’era: per fischiare un penalty così ad inizio gara, in una partita talmente importante, devi essere sicurissimo e invece… Purtroppo per noi l’arbitro ha sbagliato. Dispiace perché avevamo preparato bene la partita, purtroppo è stata condizionata da episodi. Ciononostante abbiamo avuto le nostre occasioni, sbagliando qualche copertura: la nostra disattenzione sul secondo gol ha complicato ulteriormente le cose. Le nostre responsabilità ci sono tutte, adesso dobbiamo lavorare, migliorare e tornare a credere ancora in quello che facciamo“.