Se dovessimo scegliere uno solo dei tanti motivi per cui questo Lazio-Milan si presenta come una cartina tornasole del futuro rossonero in campionato, allora opteremmo per questo dato raccolto da Tuttosport: dal 2011-12 in avanti, il Diavolo ha disputato 51 scontri diretti contro le rivali Juventus, Inter, Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina, vincendone la miseria di 8, pareggiandone 15 e perdendone ben 28. Un rendimento disastroso, degno di una squadra che si batte per non retrocedere, e ben rappresentato dal posizionamento finale dei rossoneri al termine di questi ultimi campionati. Ecco perché la sfida dell’Olimpico assume un’importanza capitale per la squadra di Mihajlovic: non solo perché tre vittorie di fila in Serie A mancano dall’aprile del 2014 (allora furono addirittura cinque, con Seedorf in panchina), non solo perché vincere significherebbe sorpasso ai biancocelesti e approdo in zona Europa; ma anche perché battere una diretta concorrente costituirebbe un rush di autostima enorme per una squadra ancora umorale, insicura e incostante (per non dire degli altri problemi, non psicologici ma tecnici e tattici).

Le probabili formazioni di Lazio-Milan

Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente. A differenza del Milan, la Lazio di Pioli è una squadra costruita con intelligenza, priva di fenomeni ma con tutti i pezzi al posto giusto, equilibrata e senza particolari punti deboli. Inoltre, i biancocelesti vantano un rendimento casalingo impressionante: otto vittorie stagionali su otto partite (Bologna, Udinese, Genoa, Frosinone e Torino in Serie A, più Bayer Leverkusen, St. Etienne e Rosenborg tra playoff ed Europa League).

Pioli dovrà fare a meno di De Vrij, che ne avrà per un bel pezzo, ma anche di Parolo e Keita: Mauricio sarà il compagno di Gentiletti al centro della difesa, mentre accanto a Biglia ci sarà Cataldi. Confermato il poker offensivo composto da Candreva, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson alle spalle di Klose. Tre assenze di rilievo anche per i rossoneri, che oltre ai lungodegenti Menez e Balotelli dovranno fare a meno anche di Abate (che radio spogliatoio vuole tra i più irritati per la battuta di Mihajlovic sulla scarsa abilità al cross dei suoi giocatori: “I piedi sono quelli che sono“). Confermata praticamente in blocco la squadra vista all’opera nelle ultime due vittoriose uscite contro Sassuolo e Chievo, con l’unica eccezione di De Sciglio a destra in luogo di Abate. Donnarumma preferito ancora a Diego Lopez, Alex accanto a Romagnoli, quarta da titolare consecutiva per Alessio Cerci.

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Radu; Cataldi, Biglia; Candreva, Milinkovic-Savic, Felipe Anderson; Klose. All. Pioli

MILAN (4-3-3): Donnarumma; De Sciglio, Alex, Romagnoli, Antonelli; Kucka, Montolivo, Bertolacci; Cerci, Bacca, Bonaventura. All. Mihajlovic