La Juvntus non va oltre il pareggio 1-1 contro una grande Lazio all’Olimpico di Roma e si porta momentaneamente a 9 punti di vantaggio sulla Roma seconda nella classifica serie A. La striscia di vittorie consecutive dei ragazzi di Conte in campionato si interrompe a dodici. L’inizio di partita non è esaltante. La Juve prova ad attaccare e mantiene il pallino del gioco. Senza il suo faro Pirlo, fatica a manovrare sopratutto a centrocampo. Cerca spesso la verticalizzazione per le punte, ma Tevez e Llorente sono sovente anticipati dai difensori laziali. Al 12′ nelle menti dei tifosi bianconeri fa capolino un terribile flashback: la rete di Bertolacci due stagioni fa durante Juventus-Lecce. Come in quell’occasione Buffon si inceppa con il pallone tra i piedi, ma questa volta Klose non ne approfitta e la Vecchia Signora si salva. Al 22′ una grande imbucata di Konko imbecca Klose. Buffon lo stende. Massa concede il rigore ed espelle il numero 1 dei campioni d’Italia. Conte sostituisce Asamoah per inserire il secondo portiere Storari. Dagli undici metri Candreva non fallisce realizzando il più classico gol dell’ex. I bianconeri si dispongono con la difesa a 4. La Juve fatica e i biancocelesti chiedono un altro penalty per un fallo di mano di Bonucci. In campionato i bianconeri però sembrano invincibili e nella ripresa provano a spingere con più decisione. Lichststeiner riesce ad arrivare sul fondo e a trovare la solita immancabile testa di Llorente, che pareggia. I campioni d’Italia vogliono vincere e continuano a spingere prestando inevitabilmente il fianco alle controffensive laziali. E’ impressionante come i bianconeri, seppuer in dieci, provino a raccogliere la piena posta. La mentalità che Conte ha dato a questi ragazzi è semplicemente straordinaria.  Le occasioni fioccano e la gara diventa entusiasmante. Al 29′ Storari si supera deviando contro la traversa un colpo di testa a botta sicura di Klose. Dieci minuti dopo i legni della porta di Storari salvano ancora la Juve su una magnifica conclusione di Keità.

Torna il campionato e Conte decide di schierare un maggior numero di titolari rispetto a quanto fatto contro la Roma in Coppa Italia. Il tecnico salentino, che non ha voluto parlare in conferenza stampa prima della sfida odierna, giustifica l’ampio turnover di martedì sostenendo ‘tutto possiamo essere tranne che presuntuosi, anzi c’è molta umiltà. Noi la Coppa Italia l’abbiamo sempre usata per dare spazio alle seconde linee, ai giocatori importanti che magari giocano di meno. C’è una gestione che io conduco per cercare di rendere tutti importanti e per far capire a tutti i calciatori che io ho grande fiducia in loro anche in partite come questa.’ Ancora una volta il reparto arretrato juventino non riesce a terminare la gara a reti inviolate e questo è certamente un brutto segnale per i bianconeri. La fase di non possesso dei campioni d’Italia non è più senza macchia. Continua, inoltre, la sofferenza della Vecchia Signora sui calci piazzati a sfavore. Anche oggi, in queste situazioni, la Juventus è andata in apprensione. Come contro la Sampdoria Marchisio è  in regia. Sicuramente il numero otto non ha il genio di Pirlo, ma la sua presenza è comunque importante, come quella di Pogba. Il francese è straordinario sia sotto il profilo della fisicità che sotto quello della classe. In attacco trovano spazio Tevez e Llorente che hanno sicuramente un peso specifico diverso rispetto ai Giovinco e Quagliarella visti in Coppa Italia. Ancora una volta lo spagnolo trova il gol.

La Juventus riesce a sconfiggere, in campionato, la Lazio all’Olimpico di Roma da ben 4 stagioni consecutive. Inoltre negli ultimi due scontri diretti i bianconeri hanno avuto la meglio dei capitolini con due risultati molto netti: 4-0 a Roma in Supercoppa Italiana e 4-1 a Torino in serie A. Queste due partite hanno originato la crisi della Lazio di Petkovic che è poi stato sostituito da Reja. Proprio sull’onda di quelle due sfide Klose dichiara ai microfoni Sky ‘non vogliamo prenderne ancora quattro’ . La  Vecchia Signora, invece, appena sconfitta dalla Roma in Coppa Italia,  vuole dimostrare di non sentire il contraccolpo psicologico riallacciando il feeling con la vittoria. Martedì scorso i bianconeri non hanno fornito una grande prestazione anche sotto il profilo del gioco. Da questo punto di vista non è una splendida settimana per la Juve che fatica oltremodo a esprimere il suo solito ottimo calcio. Sicuramente la prestazione di oggi è condizionata dall’espulsione di Buffon e dal conseguente uomo in meno, ma Conte deve ritrovare la formula magica che permetteva alla sua squadra di far stropicciare gli occhi ai tifosi. Solo nella ripresa i bianconeri mostrano combinazioni degne di vera Juve. Nello stesso tempo i campioni d’Italia evidenziano di essere una squadra davvero forte, quasi invincibile in campionato. Nonostante l’uomo in meno e la grande prova della Lazio, la Juve non perde la partita.

Lo stadio Olimpico non è pieno. Questo anticipo del sabato sera contro una Juve così forte poteva essere davvero accattivante, ma il pubblico non è accorso troppo numeroso nell’impianto romano. Lichtsteiner è continuamente beccato dai suoi vecchi tifosi. Il settore occupato dai supporter bianconeri è, invece, strapieno. I tifosi della Vecchia Signora fanno sentire la loro voce e il loro calore con molti cori.