Dopo l’encomiabile prestazione della Lazio che rimasta in 9 per l’espulsione di Mauricio e Marchetti riesce a resistere fino alla fine, gagliardamente, contro l’Inter nella gara dell’Olimpico, è divampata inevitabilmente la polemica su una serie errori arbitrali che hanno oggettivamente condizionato il match. In seguito all’intervento estremamente elegante di Pioli nelle interviste del post-partita, il quale ha elogiato i suoi ricordando esclusivamente gli errori difensivi pagati poi a caro prezzo dai biancocelesti, la rabbia è tracimata come un fiume in piena dalle parole del ds laziale Igli Tare – poi scusatosi ai microfoni Sky per la mancanza di lucidità nella situazione ancora adrenalinica di fine partita – che mette sotto accusa la conduzione di gara da parte di Massa e i suoi coadiuvatori per aver preso vistosi abbagli su tante situazioni di gioco: “È un momento molto difficile per riuscire a mantenere la calma: arrivare a una partita decisiva con una terna arbitrale così è dura. Mandare un arbitro giovane come Massa per una gara così importante…. Di solito non commento gli episodi, stavolta è necessario perché ne va del lavoro di un anno della società, vogliamo solo rispetto, lo meritiamo“.

Tare recrimina legittimamente sulla rete del pareggio nerazzurro perché durante la punizione calciata da Hernanes, Medel è in evidente posizione di fuorigioco occludendo tra l’altro la visuale a Marchetti. Il gol pertanto andava annullato. Anche il rigore e la relativa espulsione del portiere biancoceleste secondo il dirigente laziale appaiono dubbi: “ho dei grandi dubbi sulla seconda espulsione e il rigore di Icardi, se poi bisogna dare rigore perché Marchetti lo tocca con un guanto allora non so“. A onor del vero però occorre dire che in quella situazione l’arbitro il rigore lo fischia sempre perché a velocità normale è impossibile capire se il portiere ostruisce o no il movimento dell’attaccante, e anche il freeze frame della moviola rimane piuttosto dubbio. Un terzo episodio clamoroso è il fuorigioco fischiato a Candreva nel secondo tempo mentre si stava involando solitario verso la porta di Handanovic. Anche in questo caso, col senno di poi, l’errore arbitrale è evidente poiché l’esterno della Lazio risulta perfettamente in linea con Juan Jesus, ultimo difensore dell’Inter.