Lazio-Galatasaray 3-1 e biancocelesti, forti dell’1-1 conquistato all’andata, che possono festeggiare l’approdo agli ottavi di Europa League al termine di una partita preceduta tra diversi scontri fra le tifoserie.

Grande prestazione per la squadra di Stefano Pioli, scesa in campo con un 4-3-3 che ha visto Marchetti in porta, Konko e Radu sugli esterni con Mauricio e Bisevac centrali, Cataldi, Biglia, Milinkovic-Savic a centrocampo e tridente offensivo composto da Felipe Anderson, Matri e Lulic. Dall’altra parte, Denizli se la gioca con il trio Denayer, Sneijder, Yasin Oztekin alle spalle dell’ex Inter Podolski.

Pioli aveva chiesto ai suoi di non pensare al risultato favorevole dell’andata. Detto, fatto: i biancocelesti partono forte collezionando due occasioni nei primi 10′. Parolo spara un sinistro da fuori area su assist di Felipe Anderson che finisce di poco alto sopra la traversa, poi un calcio d’angolo di Biglia trova un colpo di testa di Milinkovic-Savic parato da Muslera.

La risposta del Galatasaray è tutta in una bella giocata di Sneijder: l’olandese si destreggia bene al limite dell’area da cui fa partire un tiro a giro di destro che impegna Marchetti.

Poi la partita si spegne e bisogna attendere la fine del primo tempo per trovare un’altra occasione da gol. Al minuto 42 Felipe Anderson parte palla al piede, vede libero Biglia, lo serve per un bel tiro che costringe Muslera a rifugiarsi in calcio d’angolo.

La ripresa si apre con un brivido per la porta biancoceleste. E’ il 9′ quando Podolsky crossa basso trovando la deviazione di Sarioglu che termina di poco a lato.

Due minuti dopo la risposta della Lazio: diagonale di Matri e palla sul palo. Al 14′ il vantaggio biancoceleste. Angolo di Biglia e colpo di testa vincente di Parolo. Il raddoppio è questione di pochi minuti e lo mette a segno Felipe Anderson su assist di Matri.

Sembra finita, ma il Galatasaray si sveglia. Yasin Öztekin batte in diagonale Marchetti per il 2-1 che riaccende le speranze turche.

La Lazio è brava a non disunirsi nel momento più delicato dell’incontro ed a colpire per il 3-1 che chiude il match. RAdu fugge sulla sinistra, crossa basso e trova la deviazione vincente di Klose, lasciato tutto solo dalla difesa.