Lazio-Dnipro arriva in un momento di grande tensione all’interno dell’ambiente biancoceleste. Dopo il pareggio con il Palermo la squadra è andata in ritiro per la seconda volta dall’inizio della stagione, dall’interno dello spogliatoio giungono voci, più o meno fondate, di malumori diffusi. Last but not least, la panchina dell’ex tecnico del Bologna è in bilico come non è mai stata dall’inizio dell’avventura capitolina.

In mezzo ecco Lazio-Dnipro. Forse il campo è proprio la miglior medicina per una squadra che ha bisogno di liberare ansie e polemiche.

Pioli se l’andrà a giocare facendo affidamento ad ampio turn over. Konko prenderà il posto di Basta, i centrali sarano Mauricio e Gentiletti (quest’ultimo squalificato per la prossima gara di campionato con l’Empoli), a sinistra Radu.

A centrocampo non ci sarà Biglia. Parolo, Milinkovic-Savic e Cataldi, invece, sì. Piccola parentesi. L’ex Crotone è stato sanzionato con una multa per il battibecco avuto con il viceallenatore Giacomo Murelli, che durante la gara col Palermo lo aveva redarguito per delle risate emesse mentre i compagni di squadra in campo erano in evidente difficoltà. I due hanno succesivamente chiarito, ma resta un episodioche fa capire l’aria di nervosismo che si respira a Formello.

Il 4-3-3 sarà completato da Candreva, Kishna con in mezzo Matri. Difficile che Pioli punti invece su Morrison. L’inglese pare sempre più vicino alla chiusura dell’esperienza romana. Su di lui c’è il West Ham, destinazione gradita al centrocampista offensivo.

La Lazio guida il girone G di Europa League con 10 punti, tre in più del St-Étienne. Il Dnipro è terzo con 4 punti e si gioca le ultime chance per ritornare nei giochi qualificazione, da cui è ormai fuori il Rosenborg, fanalino di coda con un slo punto.