Esattamente 40 anni fa, il 12 maggio del 1974, Roma si tingeva di biancoceleste: la Lazio di Giorgio Chinaglia, Vincenzino D’Amico e Tommaso Maestrelli si era appena laureata campione d’Italia per la prima volta nella sua storia. I biancocelesti chiusero il torneo con 43 punti, 2 in più della Juve campione in carica, dopo aver guadagnato la vetta della classifica prima di Natale e averla mantenuta fino al termine, grazie anche al contributo della Roma, capace di stendere i bianconeri la domenica precedente.

I due punti decisivi per la conquista del primo tricolore arrivarono alla penultima giornata, in un Olimpico gremito, contro un Foggia che non poteva permettersi di perdere. Il match fu tutt’altro che spettacolare, con la squadra di Maestrelli divorata dalla tensione e incapace di esprimersi sui consueti livelli. Ci vuole un rigore a metà ripresa, molto contestato dai pugliesi, a far pendere l’ago della bilancia verso i biancocelesti: Long John Chinaglia non trema dal dischetto e fa 1-0. La Lazio chiude l’incontro in inferiorità numerica e in un clima di tensione incredibile, ma con la vittoria in tasca che vale il primo, storico titolo, dopo 74 anni di storia.