Il travaglio di Lucas Biglia non conosce fine. Affrettati i tempi per esserci nel match casalingo contro l’Empoli, dopo soli 8 minuti il centrocampista è stato costretto a lasciare il campo.

2016 CONCLUSO?

Subito dopo il successo sulla formazione toscana, il tecnico Simone Inzaghi ha spiegato quali sono le condizioni del giocatore: “Biglia è un lottatore, voleva giocare. Ma lo perderemo per diverso tempo”. Problemi sempre al polpaccio, che avevano già fatto saltare al 30enne argentino le partite al cospetto di Pescara e Milan. Essenziale il suo apporto nel gioco biancoceleste, il nuovo forfait lo costringerà a un lungo stop. Biglia è uscito ieri dall’Olimpico con le stampelle: scontata la lesione, resta da capire il grado, che ne riconoscerà la gravità e, quindi, i tempi di recupero. L’esito degli accertamenti, in programma nelle prossime ore, consentirà di capire al meglio in quali condizioni si trova. Laddove ci fosse uno strappo, avrebbe già chiuso il suo 2016, altrimenti se la caverebbe con un paio di mesi di assenza.

TEGOLA PER L’ARGENTINA

Il centrocampista era tornato in campo sabato per la rifinitura, dopo aver rassicurato tutti anche due giorni prima all’uscita dalla clinica: “Domenica ci sarò. Non vedo l’ora di rientrare”. Biglia è tuttavia rientrato troppo presto. La tendenza di forzare i recuperi gli si è ritorta nuovamente contro. Apprezzabile il suo impegno e il suo sacrificio, gli stop ne fanno consigliare però una gestione più cauta: negli ultimi due anni si è fermato 9 volte. La stessa nazionale argentina perde a sua volta un elemento prezioso, convocato per gli impegni a ottobre in due sfide contro Perù e Paraguay: il c.t. Bauza, oltre a Biglia, dovrà infatti rinunciare anche ad Augusto Fernandez (Atletico Madrid), che nella sfida contro il Deportivo La Coruna ha riportato la rottura completa del legamento crociato del ginocchio destro.